Il Como risorge a Marassi, sogno Champions ancora vivo

Il Como archivia la parentesi Coppa Italia con l’Inter e riparte forte in campionato: al Ferraris la squadra di Cesc Fabregas supera il Genoa per 2-0, grazie alle reti di Douvikas e Diao, una per tempo. Tre punti che valgono il quinto posto e un avvicinamento a -2 dalla Juventus, impegnata in serata contro il Milan a San Siro.

Il Genoa parte forte e crea subito una grande occasione: verticalizzazione per Vitinha, che salta Butez ma calcia sull’esterno della rete. È il segnale di un avvio aggressivo dei rossoblù.

Al 10’, però, il Como colpisce: cross perfetto di Da Cunha e stacco imperioso di Douvikas, che batte Bijlow e firma lo 0-1.

I lariani sfiorano il raddoppio con una splendida iniziativa di Nico Paz, che salta due avversari e calcia di poco a lato. Dall’altra parte, un errore in disimpegno di Butez rischia di regalare il pari a Vitinha, che però scivola al momento decisivo.

Al 35’ altra chance enorme per il Como: Nico Paz svetta su cross di Valle e colpisce il palo. Il Genoa prova a reagire su palla inattiva, ma Butez blocca la torre di Ostigard per Otoa.

La ripresa si apre con due tentativi del Genoa: prima Ekhator, poi Frendrup, ma Butez è sempre attento.

Il Como resta compatto e colpisce al momento giusto: Baturina crossa verso il centro, Caqueret prolunga di testa, Diao anticipa tutti e insacca il 2-0.

Nel finale il Genoa prova a riaprirla, ma l’unica vera occasione è una conclusione ravvicinata di Morata, respinta da Leali. L’azione era comunque viziata da un pallone uscito sul fondo.

Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha analizzato così a Sky Sport la vittoria per 2-0 in casa del Genoa: “Sono molto contento, mi mancava andare a esultare per una vittoria davanti ai nostri tifosi. Abbiamo fatto una grandissima prestazione, la squadra ha giocato bene e dobbiamo continuare così. Ne mancano ancora quattro…”.

Ancora sulla prova del Como: “Abbiamo giocato con qualità. Siamo molto giovani, è naturale che continuiamo a crescere. Dobbiamo continuare così, il calcio è questo: crescita costante. La nostra età media oggi era di 24 anni, un dato bassissimo. Il percorso è ancora molto lungo, vediamo dove possiamo fare”.

Sulla Champions a -2 punti: “Non ne ho mai parlato e non lo farò oggi. Già solo competere con la Juve… Noi veniamo dalla B, 20 mesi fa competevamo contro il Cittadella e ora siamo lì a giocarcela con Roma e Juve”.

Su chi tiferà stasera in Milan-Juve: “Io tifo il calcio. Vedrò la partita da tifoso e che vinca il migliore”.

Sul calendario più facile sulla carta: “Noi ragioniamo di partita in partita, perché dobbiamo cambiare il messaggio adesso? Dobbiamo essere bravi a continuare così e vedremo a fine stagione dove saremo”.

Ancora sulla Champions: “Voi potete parlarne (ride, ndr). Noi dobbiamo capire chi siamo, i ragazzi stanno facendo una buona stagione. Per la prima volta abbiamo fatto tre risultati di fila che non volevamo, quindi oggi era importante non prendere gol, giocare bene e vincere. Col Genoa abbiamo concesso pochissimo, questo è grande merito del percorso che stiamo facendo con questi ragazzi”.

Su Diao: “Diao è un calciatore che è mancato tantissimo, rappresenta il tipo di giocatore che vogliamo per il Como: giovane, ma con qualità e ambizione, con voglia di migliorarsi. Siamo pochi, stiamo lottando dall’inizio della stagione con gli stessi, a differenza di Roma, Juve o Napoli che hanno fatto mercato prendendo i vari Malen, Boga e Alisson. Siamo pochi, ma stiamo facendo un buon percorso e non dobbiamo fermarci”.


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