Il successo del Napoli contro la Cremonese chiarisce subito due cose: lo scudetto dell’Inter non arriverà questo weekend e, dall’altra parte, le speranze di salvezza dei grigiorossi si assottigliano drasticamente.
Al Maradona finisce 4-0, un risultato persino generoso per gli ospiti, travolti da una squadra che ha trasformato la partita in un assedio continuo: 25 tiri a 3, 9 nello specchio contro i 2 della Cremo, arrivati quando il match era già chiuso.
Il Napoli parte con un’intensità da giovedì europeo. Dopo appena 3 minuti Scott McTominay sblocca il risultato: De Bruyne lo serve con un filtrante perfetto, controllo di sinistro e rasoterra di destro nell’angolo lontano. È il suo decimo gol in campionato.
La Cremonese prova a resistere, ma è un monologo azzurro. Lo scozzese tira sei volte nei primi 39 minuti, chiuderà con dieci conclusioni totali. Il muro grigiorosso crolla nel finale di tempo:
45’: Hojlund calcia dal limite, deviazione decisiva di Terracciano e 2-0.
48’: De Bruyne ruba palla a Maleh e scaraventa in rete il 3-0.
Un assedio rarissimo da vedere in Serie A.
Il Napoli non si ferma. Il 4-0 porta la firma di Alisson, che riceve da Milinkovic-Savic prima del centrocampo, punta Luperto e dal limite piazza il destro nell’angolino. È il suo terzo gol stagionale.
Il risultato potrebbe diventare tennistico:
McTominay fallisce il rigore del possibile 5-0, tiro debole e Audero para.
Rrahmani colpisce la traversa di testa.
La Cremonese si salva solo grazie ai legni e a qualche intervento del portiere.
Il Napoli aggiunge un altro tassello verso la qualificazione Champions, mostrando una condizione e una fluidità di gioco ritrovate.
La Cremonese, invece, esce dal Maradona con segnali preoccupanti: squadra schiacciata, poca reazione, fragilità mentale evidente.
Per sperare ancora, dovrà cambiare completamente registro e guardare con attenzione al risultato del Verona contro il Lecce.
Marco Giampaolo, allenatore della Cremonese, commenta così ai microfoni di DAZN la pesante sconfitta per 4-0 contro il Napoli: “Bisogna resettare perché il risultato è negativo, ma non devi rimanere sulla sconfitta. Devi rigiocarne un’altra. La sconfitta è pesante, ma alla squadra avevo chiesto di giocare con coraggio, senza sottomettersi. E lo hanno fatto. Abbiamo subito dei gol e poi diventa tutto più difficile, però la squadra non si è consegnata al Napoli. La differenza la fa la qualità, io avevo chiesto loro di rischiare di giocare alto, probabilmente l’avremo persa comunque, non mi interessava il modo. Ho chiesto di non farlo in maniera sottomessa”.
Ora si deve gestire solo la componente emotiva?
“Penso che non bisogna saltare step, ogni partita va preparata nel migliore dei modi e contestualizzata cercando di tenere un livello emotivo giusto per il rush finale, è un testa a testa e bisogna saperci stare. Poi si commettono anche degli errori, ma fanno parte del lavoro e delle responsabilità che ti devi assumere”:
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