Grazie a una meticolosa cura dei dettagli e a un cuore colmo di passione, Georgiana trasforma le idee in realtà, sfidando le convenzioni e ampliando i confini dell’immaginazione.
In questo nuovo episodio di Salotto della Bellezza, esploreremo il suo percorso artistico, scopriremo le fonti di ispirazione che alimentano il suo lavoro e ci immergeremo nella passione che anima le sue creazioni.
Cosa ti ha ispirato a intraprendere una carriera nel mondo del design?
Fin da piccola, sono stata immersa nell’atmosfera della sartoria, poiché mia madre era sarta in Romania, in un paese affacciato sul Mar Nero, con una clientela affezionata. Ricordo con vividezza le sue lunghe ore dedicate alla creazione di abiti da cerimonia e da sposa.
Ero “ipnotizzata” dai tessuti e passavo intere giornate ad osservare come tagliava, sperando di ottenere dei ritagli per creare vestiti per le mie bambole. Così, ogni volta che mia madre liberava lo spazio dalla macchina da cucire, mi mettevo all’opera… che bei ricordi.
Con il passare degli anni, il destino mi ha portato a Milano, dove ho iniziato gli studi in moda, design, modellistica, merceologia e tecniche di sartoria. Ho continuato a seguire con determinazione questo percorso.
Puoi parlarci del tuo processo creativo e di come sviluppi una nuova collezione?
Per creare, è fondamentale sognare. Immagino linee, colori e volumi per la donna elegante. Un abito elegante esprime una raffinata unicità. Nel progettare nuove collezioni, seguo le tendenze della moda, reinterpretando uno stile classico in chiave moderna.
- Leggo e svolgo ricerche approfondite sui libri di moda
- Esploro una varietà di tessuti
- Realizzo schizzi delle mie idee
Questo processo richiede settimane: inizio con un’idea e mi impegno a trasformarla nella sua migliore espressione, mantenendo sempre un “occhio critico”.
Quali sono le sfide più grandi che hai affrontato nel tuo percorso professionale e come le hai superate?
Fino ad ora, ho affrontato tre grandi e significative sfide:
- Definire e mantenere la propria identità: Chi sono io, Cristina, come stilista?
- Instabilità economica: Creare e realizzare un capo di qualità richiede un investimento significativo, spesso superiore ai guadagni iniziali. All’inizio, si lavora intensamente per ottenere risultati limitati.
- Visibilità e marketing: Oggi non basta essere bravi; è fondamentale saper comunicare sui social media, adattandosi alle nuove tecnologie. È essenziale costruire un’immagine forte e sapersi vendere. Molti stilisti, me compresa, affrontano difficoltà in questo ambito. È cruciale far percepire al pubblico la qualità offerta, che deve sempre riflettersi nel prezzo.
C’e un progetto specifico di cui sei particolarmente orgogliosa? Se si, quale e perché?
Ogni progetto che ho realizzato nel corso della mia carriera è stato gratificante, ma ce ne sono due che occupano un posto speciale nel mio cuore:
Il primo è stato quando mi è stato richiesto di realizzare un abito da cerimonia su misura per una cliente in cerca di eleganza. Durante il processo, ho collaborato attentamente con lei, ascoltando le sue idee e interpretando la sua personalità per creare l’abito ideale.
Quando ho visto il suo sguardo felice e radioso, accompagnato da un sincero “Grazie”, ho percepito quel momento come un grande traguardo personale.
Il secondo è stato il Fashion Show dell’Atelier CN7 Moda, che si è tenuto durante l’evento Milano Fashion Luxury Trip. Questa esperienza ha portato grande soddisfazione, visibilità e un’emozione indimenticabile in quella giornata.
Quali trend vedi emergere nel mondo del design e come pensi di integrarle nel tuo lavoro?
Nel settore della moda si stanno delineando alcuni trend molto evidenti:
- Sostenibilità Reale (non solo marketing)
- Tessuti naturali (lino, seta, cotone)
- Produzione lenta e limitata
- Estetica Minimal ma Sofisticata
- Linee pulite
- Silhouette eleganti
- Palette distintive per ogni mini-collezione
- Tecnologia
- Software di design 3D
- Prototipi digitali
- Identità Culturale e Storytelling
- I brand di successo hanno una storia riconoscibile
- Molti designer integrano radici culturali, artigianato o simboli personali.
Per creare un prodotto di Atelier CN7 Moda, seguo questi trend per rimanere al passo, ma riesco anche a integrarli in modo personalizzato. Ad esempio, scelgo pochi materiali di alta qualità, creo capsule collection piccole ma curate, sviluppo collezioni digitali, realizzo capi che durano nel tempo, creo pezzi iconici e utilizzo tecniche artigianali.
Racconto una storia dietro ogni capsule collection o collezione intera; questo aumenta il valore percepito del brand e costruisce un universo estetico coerente per Atelier CN7 Moda.
Quali sono i materiali e le tecniche che preferisci utilizzare nei tuoi progetti?
In un brand di alta sartoria Made in Italy, la selezione dei tessuti è cruciale, in quanto determina:
Qualità, caduta del capo, confort, eleganza, prestigio.
I materiali più utilizzati includono:
- Seta luminosa (come georgette, chiffon, lurex e crepe de chine) per abiti da sera e come fodere di lusso
- Tessuti Chanel per giacche in vari colori e consistenze
- Lana e tweed
- Duchesse e shantung di seta
- Taffetà cangiante
- Pizzi di diversi tipi
Per le capsule estive, prediligo tessuti meno impegnativi ma altrettanto splendidi, come la viscosa e il cotone sangallo. Le tecniche utilizzate restano sempre di alta sartoria.
Come si è evoluto il tuo stile negli anni e quali sono stati i fattori chiave che hanno influenzato questa evoluzione?
All’inizio del mio percorso, il mio approccio era prevalentemente focalizzato su un’estetica tradizionale. Tuttavia, con il passare del tempo, ho evoluto il mio stile verso una direzione più contemporanea e sofisticata, mantenendo alta la qualità e introducendo proporzioni più moderne.
I fattori chiave che hanno influenzato questa evoluzione sono stati:
- l’esperienza diretta con i clienti,
- l’evoluzione della moda,
- la mia ricerca personale e creativa.
Che consiglio daresti a chi desidera iniziare una carriera nel design?
Il primo consiglio che vorrei dare è di costruire una solida identità creativa, ma è altrettanto essenziale rimanere aperti e impegnarsi in un costante processo di apprendimento.
- Perseveranza: È fondamentale perseverare e dedicarsi a molta pratica.
- Sperimentazione: Provate a realizzare piccoli progetti e, soprattutto, non abbiate paura di fare errori; sono imprescindibili per la crescita.
Un ultimo consiglio, probabilmente il più rilevante, è quello di studiare le basi della sartoria, della merceologia e delle tecniche di costruzione dei capi. Questo apprendimento dovrebbe procedere di pari passo con il tessuto scelto e le linee progettate, poiché molte variabili possono cambiare.
È cruciale saper adattare ogni modifica sartoriale al capo in fase di produzione.
Un ringraziamento speciale a Cristina per aver condiviso con noi la tua straordinaria visione e per averci ispirato con il tuo talento. Siamo entusiasti di scoprire dove ti porterà il tuo percorso creativo e non vediamo l’ora di ammirare le tue future collezioni.
Vi invitiamo tutti a continuare a seguire e supportare questo straordinario movimento. Grazie per essere stati con noi nel Salotto della Bellezza. Vi aspettiamo per nuovi incontri e storie straordinarie che ci aiuteranno a vedere il mondo con occhi nuovi!
Clicca qui per qui per vedere la Video intervista – Episodio 15
Il Format Salotto della Bellezza
Ogni episodio di “Salotto della Bellezza” rappresenta un’opportunità unica per connettersi con figure di spicco che hanno saputo reinventarsi, superare sfide e lasciare un’impronta indelebile nei loro settori.
Con interviste affascinanti e momenti di intensa riflessione, il pubblico sarà catapultato in un universo dove creatività e determinazione si fondono. Questo dimostra che il cambiamento non è solo un’opzione, ma un’avventura straordinaria da affrontare con coraggio e passione.
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