Milan-Juve, vince la paura di perdere

Finisce senza reti il big match di San Siro tra Milan e Juventus. Uno 0-0 che conferma il trend recente della sfida: è il quarto pareggio a reti bianche nelle ultime cinque partite tra le due squadre. Un risultato che rispecchia fedelmente l’andamento di una gara bloccata, tattica, in cui entrambe le formazioni hanno preferito non rischiare.

L’avvio chiarisce subito il copione: ritmo basso, linee compatte, pochissimi spazi da attaccare.

La Juventus tiene più il pallone, il Milan si difende con ordine e prova a ripartire. Le occasioni sono rare: Fofana calcia sull’esterno della rete, mentre Maignan è attento su un tentativo di Conceiçao nel finale di frazione.

L’episodio più significativo arriva al 36’: Thuram segna sugli sviluppi di un’azione rifinita da Conceiçao, ma il VAR annulla per netto fuorigioco.

È l’unico vero sussulto di un primo tempo molto tattico.

Il secondo tempo non cambia spartito. Milan e Juventus continuano a studiarsi, senza mai sbilanciarsi. L’unica vera occasione è una traversa di Saelemaekers, bravo a chiudere una ripartenza ma sfortunato nella conclusione.

I cambi non incidono e la partita scivola via senza accelerazioni. Da segnalare l’uscita di Modric all’80’, costretto al cambio dopo uno scontro con Locatelli e salutato dagli applausi di tutto lo stadio, Allegri ne approfitta per far uscire anche Leao e risparmiare al portoghese gli inevitabili fischi.

Lo 0-0 lascia tutto invariato nelle zone alte: Milan terzo a 67 punti, con sei lunghezze di vantaggio su Como e Roma. Juventus quarta a quota 64.

Un punto a testa che serve più a non perdere terreno che a fare un vero passo avanti. E la sensazione finale è chiara: nessuna delle due ha davvero voluto rischiare.

Dopo lo 0-0 contro la Juventus, Massimiliano Allegri ha parlato così ai microfoni di DAZN:

Sulla gestione della partita: “E’ stata una partita molto tattica, la posta in palio era alta. Entrambe le squadre hanno avuto delle occasioni. I ragazzi hanno difeso bene, a parte su un cross in cui l’ha presa David. Il punto è un passo in avanti, ora ci mancano due vittorie per la Champions. Sono partite equilibrate e abbiamo avuto il giusto atteggiamento”.

Sulla partita: “Con l’Udinese abbiamo preso tre gol senza accorgerci. Oggi abbiamo concesso qualche ripartenza, ma abbiamo difeso bene anche in inferiorità numerica. Ai ragazzi non posso dire nulla”.

Su Leao: “Io sono un estimatore di Rafa. Oggi ha fatto bene, come prestazione è stata una delle migliori. E’ chiaro che uno come lui deve decidere le partite. Deve migliorare, ma non credo che da lu ci si possa aspettare la continuità nelle prestazioni, è una cosa che non aveva nemmeno negli anni scorsi. E’ uno di quei giocatori che si accendono al momento giusto. Oggi ha dato una mano anche in fase difensiva, ha avuto un attaggiamento buono, sono contento. Ha fatto anche un paio di accelerazioni che ultimamente non riusciva a fare. Credo che sia stata una delle sue prestazioni migliori”.

Su Pulisic: “E’ un ragazzo molto sensibile, il fatto di non segnare lo accusa di più. E’ un giocatore che va a contrasto va più in difficoltà, lui patisce di più questa cosa. Io devo cercare di dare equilibrio alla squadra, giocando senza un centravanti vero lui fatica di più”.

Sulla Champions: “Mancano sei punti, mancano due vittorie ad oggi. Dobbiamo essere più lucidi negli ultimi 25 metri. Se sono più tranquillo? Il risultato è la somma dei punti. Questo è un punto importante perchè ora ci mancano sei punti e non sette. Ora prepariamoci bene per il Sassuolo”.


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