In occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, LUM School of management. riunisce istituzioni, accademici e professionisti per ridefinire la prevenzione del rischio nelle imprese.
Martedì 28 aprile, in coincidenza con la Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, la School of Management dell’Università LUM ospita a Milano un convegno pensato per imprenditori e top manager: «Salute e sicurezza come valore strategico per la competitività — Il risk management per imprese resilienti».
La sede è quella di Viale Murillo 17, nel cuore della città. L’obiettivo è più ambizioso di quanto il titolo possa suggerire: non un obbligo da assolvere, ma un cambio di prospettiva profondo. Trasformare la sicurezza da vincolo formale a scelta strategica, parte integrante delle decisioni aziendali e fattore chiave di competitività.
La giornata si apre alle 10:00 con la registrazione dei partecipanti, seguita dai saluti istituzionali alle 10:30. Tra i relatori dell’apertura figurano l’europarlamentare Isabella Tovaglieri, gli onorevoli Umberto Maerna e Maurizio Casasco, la consigliera regionale Romana Dell’Erba, la presidente del Consiglio del Comune di Milano Elena Buscemi e il rettore dell’Università LUM prof. Antonello Garzoni
Il cuore del programma sono i quattro tavoli di lavoro in sessione dalle 11:00, ciascuno dedicato a un fronte specifico della sicurezza d’impresa.
Dopo il light lunch delle 13:15, i lavori riprendono alle 14:30 con la sessione plenaria. I coordinatori di ciascun tavolo presenteranno le sintesi dei rispettivi gruppi, a cui si aggiungono gli interventi di Mons. Giulio Dellavite, delegato vescovile per le relazioni istituzionali, Raffaele Bruni, fondatore di BM&C Società Benefit e presidente della Banca di San Marino, Fabio Bergamini, consulente di Public Affairs per le Life Sciences, e Gabriele Cartasegna direttore generale di FormaTerziario.
La chiusura è prevista per le 16:30. Seguiranno gli atti del convegno.
Tra i temi che emergono dal programma, uno riguarda la cosiddetta Workplace Health Promotion: un approccio che non si limita alla prevenzione degli infortuni, ma abbraccia il benessere complessivo dei lavoratori come leva di produttività e retention. Un terreno su cui la Lombardia, con il suo tessuto manifatturiero e terziario, ha molto da dire.
Altrettanto rilevante è il filone sulla travel security: i lavoratori in mobilità internazionale sono esposti a rischi che i sistemi di gestione tradizionali faticano a mappare. Il tavolo coordinato da AIPSA mira a portare strumenti concreti a chi gestisce trasferte aziendali in scenari complessi.
In uno scenario economico instabile, la resilienza passa anche da qui: dalla capacità di integrare il rischio nei sistemi aziendali e trasformarlo in uno strumento di evoluzione e posizionamento competitivo. Non un costo da contenere, ma una scelta consapevole di governance.
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