La Cremonese muove la classifica ma c’è rimpianto

Nessun gol nel lunch match tra Cremonese e Torino, uno 0-0 che lascia più rimpianti ai padroni di casa e che permette comunque agli uomini di Giampaolo di staccare il Lecce al terzultimo posto salendo a 28 punti. I granata di D’Aversa toccano quota 40.

La prima frazione è poverissima di contenuti tecnici: zero tiri in porta da entrambe le parti e un dato sugli xG che fotografa perfettamente l’andamento del match (0.06 per la Cremonese, 0.00 per il Torino). Ritmi bassi, poche idee e nessuna occasione degna di nota.

Al rientro dagli spogliatoi cambia l’inerzia. La Cremonese alza il baricentro e prova a spingere con maggiore convinzione.

52’ – Bonazzoli tenta l’acrobazia su cross di Pezzella, ma il pallone finisce alto.

57’ – Ancora Bonazzoli: sinistro a giro dal limite e miracolo di Paleari, che con la mano di richiamo devia in corner.

62’ – Autogol di Saul Coco, ma il VAR annulla per un precedente fallo di Baschirotto su Paleari.

73’ – Discesa di Okereke sulla destra, palla tesa in mezzo e salvataggio decisivo di Pedersen che anticipa Sanabria a un passo dal tap‑in.

La Cremonese crea, spinge, ma non trova il guizzo decisivo.

Il Torino si vede solo nel finale:

90’+ – Contropiede condotto da Kulenovic, che calcia e trova la buona risposta di Audero, al primo vero intervento della sua partita.

Per la Cremonese resta il rammarico per una ripresa giocata con coraggio e diverse occasioni non sfruttate. Il Torino, pur soffrendo, porta a casa un punto utile per la classifica e per mantenere margine sulla zona calda.

Queste le parole del tecnico della Cremonese Marco Giampaolo ai microfoni di DAZN.

“Le partite sono decise sempre dagli episodi. Ti può andare bene e ti può andare male. La squadra ha delle difficoltà, per quanto i ragazzi hanno vissuto durante l’annata è ovvio che ci siano delle problematiche che dobbiamo superare. Noi abbiamo cercato fino alla fine di vincerla, la storia insegna che la salvezza arriva nelle ultime giornate e non dobbiamo sottovalutare l’impatto avuto nel secondo tempo. Il Torino è una buona squadra, è arrivata qui con minori pressioni addosso e l’analisi della gara va fatta con equilibrio. Andiamo avanti, il campionato non è ancora finito e serve la forza per ripartire e preparare il prossimo match. I singoli? Terracciano ha fatto la miglior partita da quando sono qui.

Floriani Mussolini è un giovane, ci sta dando una mano. Io preferisco soffermarmi sul collettivo. La prima parte della gara è dipesa anche dall’aspetto psicologico e dalle tante pressioni che abbiamo addosso. Ci siamo sciolti col passare del tempo, mostrando quel coraggio che volevo: nell’intervallo mi sono arrabbiato moltissimo. Gol annullato? Hanno fatto un’autopsia dell’azione, a me sembra che Baschirotto arrivi prima del portiere e questi sono i dettagli che determinano i campionati”.


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