Home GazzettaEconomy Taxi Milano, nasce la “Tutela Legale Taxi Milano”

Taxi Milano, nasce la “Tutela Legale Taxi Milano”

Un fronte comune per difendere la categoria

Il 5 giugno 2026, presso la sede di Radiotaxi 028585 a Milano, le principali organizzazioni rappresentative della categoria taxi hanno segnato una svolta. ConsulTaxi, Federtaxi CISAL Milano, SATaM, TAM, T.ASSO TAXI e Unione Artigiani, insieme agli operatori economici Radiotaxi 028585 e Radiotaxi 024040, si sono riunite e hanno approvato all’unanimità l’avvio di un percorso unitario senza precedenti: la costituzione di una struttura condivisa di tutela legale della categoria, che potrebbe assumere la denominazione di “Tutela Legale Taxi Milano”.


Non solo una dichiarazione d’intenti

L’organismo non è ancora formalmente costituito, ma la riunione del 5 giugno ne ha posto la prima pietra concreta. Le organizzazioni presenti hanno chiarito fin da subito che non si tratta di un semplice comunicato di facciata: l’obiettivo è costruire uno strumento stabile, organizzato e operativo, capace di difendere la categoria, la clientela e il servizio pubblico non di linea.


Nel mirino: Uber, abusivismo e flottisti

Il nemico dichiarato è triplice. Le organizzazioni milanesi puntano a contrastare con determinazione l’abusivismo, la concorrenza sleale e tutte le dinamiche che — anche attraverso le grandi piattaforme digitali come Uber e il fenomeno dei cosiddetti flottisti — rischiano di alterare il mercato, indebolire il servizio regolare e danneggiare sia i tassisti sia gli utenti finali.

Un quadro che a Milano, come nelle altre grandi città italiane, è diventato sempre più pressante con la diffusione di operatori che aggirano le norme del trasporto pubblico non di linea.


Esposti e azioni legali già in preparazione avanzata

La nuova struttura non partirà da zero. Come precisato nel comunicato congiunto, l’esposto e le prime iniziative legali sono già in una fase avanzata di preparazione, grazie al lavoro tecnico e giuridico affidato a professionisti incaricati. Le azioni verranno intraprese nelle sedi competenti non appena il percorso sarà ulteriormente definito.

Sul piano economico, le organizzazioni hanno già individuato un percorso per garantire la copertura finanziaria delle attività legali, anche attraverso il coinvolgimento delle strutture economiche della categoria e dei due radiotaxi presenti all’incontro.


Il messaggio alla categoria: «Non resteremo fermi»

Il comunicato firmato da tutte le organizzazioni presenti non lascia spazio a dubbi sul tono e sulla volontà politica dell’iniziativa: «In un momento complesso, nel quale molti colleghi avvertono preoccupazione, sfiducia e il timore di non essere sufficientemente tutelati, riteniamo indispensabile offrire una risposta chiara: la categoria non intende restare ferma e non intende affrontare divisa le sfide che ha davanti.»

Un messaggio di compattezza rivolto ai tassisti milanesi, spesso alle prese con una concorrenza percepita come sleale e con un quadro normativo difficile da far rispettare.


Un primo passo, non un punto di arrivo

Le organizzazioni lo sottolineano con forza: quello del 5 giugno è un inizio, non un traguardo. I dettagli operativi, le modalità organizzative e le successive iniziative verranno comunicati alla categoria non appena il percorso sarà ulteriormente definito.

«La difesa della categoria, del servizio pubblico e dei cittadini passa dal rispetto delle regole, dalla capacità di agire e dall’unità concreta di chi rappresenta il mondo taxi», conclude il comunicato unitario.


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