Como, altra sconfitta in casa del Sassuolo

Il Sassuolo ferma la corsa europea del Como e rimette in discussione la volata Champions. Al Mapei Stadium, nella gara che ha aperto il 33° turno di Serie A, la squadra di Fabio Grosso vince 2-1, colpendo nel momento decisivo del primo tempo e resistendo nella ripresa alla pressione dei lariani. Un risultato che pesa anche in chiave classifica: Como al secondo ko consecutivo e Juventus e Roma che ringraziano.

La partita si accende all’improvviso dopo una prima mezz’ora equilibrata e con poche occasioni.

Tra il 43’ e il 45’ il Sassuolo piazza un uno‑due micidiale: prima Volpato sblocca il match con un pallonetto intelligente su assist di Nzola, contropiede avviato da Laurienté su azione di calcio d’angolo per il Como.

Due minuti dopo è proprio Nzola a firmare il raddoppio, trovando il suo primo gol in maglia neroverde.

Il Como accusa il colpo, ma reagisce subito: al 45’+3 Nico Paz riapre la gara con un destro preciso che rimette tutto in discussione.

Nel secondo tempo la squadra di Fabregas alza ritmo e baricentro, ma fatica negli ultimi metri.

L’occasione più grande arriva al 69’, ancora con Nico Paz, che prova un pallonetto destinato in rete: Turati compie un intervento straordinario e salva il risultato.

Il Sassuolo si difende con ordine, chiude gli spazi e porta a casa tre punti pesantissimi, confermando solidità e continuità.

Per il Como è il secondo ko consecutivo, un campanello d’allarme nella corsa Champions: la Juventus può allungare fino a +5, mentre la Roma resta pienamente in scia.

Il mister del Como Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni di DAZN, dopo la sfida esterna sul campo del Sassuolo persa 2-1 e valevole per la 33^ giornata di Serie A.

Primi 60 minuti un po’ scarichi, poi nel finale ci avete provato: dove nasce una partita con poca energia?
“Quando si perde, si cercano sempre alibi. Chiediamo scusa ai tifosi e complimenti al Sassuolo, oggi il mister ha fatto una masterclass. Non eravamo lucidi, palla troppo lenta e Laurienté difficile da controllare. Si guarda alla prossima”.

Cosa cercavi nel secondo tempo mettendo le due punte?
“Questo non è il Sassuolo normale, che si difende tutta la partita per poi massacrarti in contropiede come hanno fatto. C’era una densità di giocatori incredibile, abbiamo cercato in tutti i modi di entrare e oggi non era la giornata. Non abbiamo avuto la qualità, il secondo gol è stata la cosa più deludente. Non siamo questa squadra, si deve accettare e continuare a preparare meglio se si vuole andare a certi livelli”.

Elementi in comune nelle ultime partite e come trova la squadra sul piano fisico in vista dell’Inter?
“Ogni partita è diversa. Cerchiamo di essere più completi possibile, oggi non siamo stati neanche al 10%. Male noi, complimenti al Sassuolo e pensiamo alla prossima partita da preparare”.


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