Atalanta, pari all’Olimpico che serve a poco

Il pareggio dell’Olimpico non accontenta nessuno. L’1-1 tra Roma e Atalanta lascia tutto com’era, se non peggio: i giallorossi restano aggrappati alla speranza Champions, ma molto dipenderà da Juventus–Bologna; per gli orobici, invece, il punto mette la parola fine alle ambizioni di rientrare nel massimo torneo continentale.

La Roma arrivava alla sfida in un clima pesantissimo, dopo le polemiche Ranieri–Gasperini che avevano agitato l’ambiente. La Curva Sud aveva provato a ricompattare tutto l’ambiente invitando a “remare dalla stessa parte”, ma l’avvio è stato da incubo.

Al 12’ El Shaarawy sbaglia un appoggio per Hermoso, De Roon ruba palla e verticalizza per Krstovic, che incrocia di destro e firma il vantaggio. Gol pesante: lo porta in doppia cifra e ammutolisce l’Olimpico.

La Roma reagisce a sprazzi. Carnesecchi salva su Malen, dall’altra parte Svilar compie un intervento decisivo su Ederson. Il pari arriva poco prima dell’intervallo ed è un gioiello: cross di Celi, sponda di Rensch, e Hermoso si coordina come un centravanti vero, girando al volo alle spalle di Carnesecchi. Una prodezza da attaccante puro, firmata però da un difensore centrale.

Nella ripresa è ancora Hermoso il più pericoloso: due volte sfiora il raddoppio, e in una di queste la traversa gli nega la doppietta. La Roma, ai punti, meriterebbe qualcosa in più, ma il calcio non premia le intenzioni: il risultato resta inchiodato sull’1-1.

Il dato che pesa è un altro: Gasperini, al suo primo anno in giallorosso, chiude con una sola vittoria contro le prime sette della classifica, quella contro il Como. Troppo poco per una squadra che ambiva alla Champions.

Ora la palla passa alla Juventus: se domani dovesse vincere, volerebbe a +5 su Roma e Como, mettendo una seria ipoteca sulla corsa al quarto posto.

Raffaele Palladino, tecnico dell’Atalanta, analizza ai microfoni di DAZN la gara pareggiata 1-1 contro la Roma: “E’ stata una ottima partita da parte di ottime le squadre, molto equilibrata e fatta di duelli. Abbiamo fatto un’ottima prestazione, di personalità. Mi è piaciuto lo spirito dei ragazzi. Nel primo tempo siamo andati in vantaggi e potevamo raddoppiare con Ederson, poi ci siamo abbassati un po’ perché Scalvini e Kolasinac avevano dei problemini. Nel secondo tempo con le energie fresche abbiamo fatto bene, sono soddisfatto del punto che credo sia meritato. Ce la giocheremo fino all’ultimo secondo del campionato”.

De Ketelaere fuori per scelta tecnica?
“No, aveva la febbre nei giorni scorsi: non aveva la solita energia e lo spirito che ci mette dentro. Lo ringraziamo perché ha dato tutto quello che poteva dare ma lo abbiamo sostituito per questo”.

Come arrivate alla semifinale di ritorno di Coppa Italia?
“Con entusiasmo e la concentrazione massima, per preparare la partita più importante dell’anno. Non vediamo l’ora di ricevere il bagno di folla dei nostri tifosi domani a mezzogiorno (la squadra si allenerà a porte aperte ndr), abbiamo fatto una grande stagione: è ancora tutto aperto e ce la giocheremo fino alla fine su due fronti. Abbiamo tante energie, le ultime due prestazioni sono state forse le nostre migliori. Le energie si recuperano, dipende tutto dalla testa in questo momento e i miei ragazzi da questo punto di vista sono straordinari”.


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