Il pareggio tra Atalanta e Genoa fa sorridere soprattutto i rossoblù: lo 0-0 della New Balance Arena li avvicina alla salvezza aritmetica, che potrebbe arrivare già nelle prossime ore qualora la Cremonese non dovesse battere la Lazio. Per l’Atalanta, invece, il punto rischia di sancire l’addio quasi definitivo alla corsa Champions: basterà che la Juventus faccia risultato — vittoria o pareggio — contro il Verona perché l’esclusione diventi ufficiale.
Genoa senza timori: Vitinha spreca, Raspadori colpisce la traversa
La squadra di Daniele De Rossi si presenta a Bergamo con coraggio, schierando Colombo supportato da Vitinha ed Ekhator. Proprio Vitinha, dopo appena due minuti, ha la palla dell’1-0 ma calcia debolmente a tu per tu con Carnesecchi.
L’Atalanta risponde con il tandem Scamacca‑Krstovic, fin qui poco incisivo. Il montenegrino ci prova da lontano all’8’, trovando la risposta di Bijlow, mentre De Ketelaere prova a creare spazi tra le linee senza però trovare il guizzo decisivo.
Nella ripresa Palladino cambia volto all’attacco inserendo Raspadori, che sfiora il gol in due occasioni: in una di queste l’ex Napoli fa tremare la traversa, l’occasione più nitida della serata.
Atalanta, un mese senza vittorie: Europa sempre più lontana
Per la Dea è un periodo nero: l’ultima vittoria risale al 6 aprile. Da allora sono arrivati: un pareggio contro la Roma, due sconfitte contro Juventus e Cagliari, la dolorosa eliminazione dalla Coppa Italia.
Il rischio ora è duplice: con la Champions ormai compromessa e l’Europa League quasi sfumata, l’Atalanta potrebbe ritrovarsi a dover difendere persino la posizione che vale la Conference League.
In caso di vittoria, Bologna e Lazio si porterebbero infatti a -4, riaprendo la corsa.
E alla prossima c’è il Milan a San Siro.
Mister Palladino nel dopopartita
Raffaele Palladino, tecnico dell’Atalanta, analizza così ai microfoni di DAZN la gara pareggiata 0-0 in casa col Genoa: “Credo che sia sotto gli occhi di tutti che stiamo creando tanto, però nell’ultimo periodo ci sta girando male, ci sono state anche occasioni clamorose, traverse e pali. Non credo alla sfortuna, ci sono periodi dove crei meno e concretizzi di più di quello che produci. Dobbiamo accettarlo, bisogna lavorare per alzare la qualità negli ultimi metri e dare soluzioni migliori. La prestazione anche oggi l’abbiamo fatta, concedendo niente: ci è mancato solo il gol, dispiace perché volevamo vincere questa partita”.
Soddisfatto di Scamacca e Krstovic?
“Le cose che mettiamo in campo cerchiamo di provarle durante gli allenamenti, è una soluzione che avevo già provata: tra loro c’è una buona sintonia, a tratti hanno fatto bene, a tratti meno bene. Gianluca poteva vincere più duelli difensivi dietro, da lui ci aspettiamo di più, anche De Ketelaere poteva fare meglio nel primo tempo. È una soluzione che poteva darci dei vantaggi, nel secondo con due trequartisti abbiamo fatto meglio ma sono io a dover lavorare per migliorare questa cosa”.
La sconfitta con la Juventus vi ha tagliato le gambe?
“Da quando sono arrivato abbiamo fatto una grande risalita in campionato, scalando la classifica dalla tredicesima alla settima posizione, una semifinale di Coppa Italia e una competizione come la Champions League. Abbiamo giocato tante partite, contro la Juventus è stata una delle migliori ma purtroppo è andata male e l’abbiamo accettata. Anche con la Lazio la prestazione c’è stata, questi ragazzi non hanno mai mollato, abbiamo sbagliato solo i primi trenta minuti col Cagliari. Oggi volevamo dare un segnale, c’è mancato solo il gol. Indubbiamente siamo arrivati un po’ scarichi di energie mentali e fisiche, ma è fisiologico avere meno energie a questo punto del campionato”.
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