Fra un anno Milano sceglierà il nuovo sindaco e, per il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il centrodestra deve accelerare. «Vorrei innanzitutto una persona che abbia una certa esperienza nel presentare un progetto concreto di sviluppo della città», ha dichiarato a Antenna3, tracciando l’identikit del candidato senza fare nomi.
Fontana sottolinea che non conta l’appartenenza: «Non ha importanza che sia politico o civico. È importante che sia capace e che abbia una personalità per difendere le proposte e i progetti che intende portare avanti». Un profilo, dunque, autonomo dai partiti ma capace di dialogare con loro.
Sulla tempistica, il governatore lombardo si allinea alla linea di Matteo Salvini: «Ha detto che bisogna trovare il nome prima dell’estate. Sono d’accordo. Siamo già in ritardo». Per Fontana, la priorità è individuare la figura da candidare: «Deve avere la possibilità di presentare il progetto, di raccontare una proposta innovativa per la città. La gente vuole sentire dalla voce del candidato che visione ha della città, che tipo di sviluppo vuole realizzare».
Guardando alla storia recente di Milano, Fontana rivendica il contributo dei sindaci di centrodestra: «Formentini, Albertini e Letizia Moratti avevano tutti un’idea e si sono impegnati per andare in una certa direzione. Poi gli altri — bravissimi, per carità — hanno raccolto quello che era già stato seminato».
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