Emirates lancia Travel Rehearsalper rendere il volo più accessibile

Entrare in un aeroporto per la prima volta può essere un’esperienza intensa, fatta di suoni, movimenti, attese e procedure da assimilare in tempi rapidi. Per alcuni bambini, però, questa complessità può trasformarsi in un ostacolo ancora prima che il viaggio abbia inizio. È da qui che nasce “Travel Rehearsal”, il programma globale di Emirates pensato per rendere l’esperienza del volo più accessibile. Un percorso guidato di familiarizzazione con l’ambiente aeroportuale arriva per la prima volta anche all’aeroporto di Milano Malpensa.

Anticipare l’esperienza del viaggio

A livello globale, sono oltre 100 milioni le persone autistiche e/o con sensibilità sensoriali, e i dati evidenziano come il 78% di loro rinunci a viaggiare per la paura di trovarsi in contesti nuovi e non familiari. Una distanza percepita che rende ancora più centrale la possibilità di “anticipare” l’esperienza del viaggio, trasformando l’ignoto in qualcosa di riconoscibile e gestibile.

L’iniziativa, organizzata da SEA Milan Airports e dall’Associazione ETS “L’abilità”, ha coinvolto sei bambini tra i 6 e i 10 anni, accompagnati dagli educatori dell’associazione. L’obiettivo è stato quello di “simulare un viaggio” in senso tecnico, costruendo un primo contatto positivo con l’ambiente aeroportuale e permettendo ai partecipanti di esplorarlo senza pressioni e con tempi adeguati alle loro esigenze.

Iniziativa rivolta soprattutto ai bambini

Il percorso si è sviluppato attraverso le principali fasi dell’esperienza aeroportuale. In un’area check-in appositamente predisposta e priva di affollamento, ogni bambino ha iniziato a prendere confidenza con i gesti e gli elementi tipici della partenza: dalla carta d’imbarco alle etichette bagaglio, fino ai passaporti personalizzati che i bambini hanno realizzato a mano grazie all’aiuto degli educatori.

Il viaggio è poi proseguito attraverso i controlli di sicurezza e il passaggio in frontiera, dove il timbro sul passaporto ha reso l’esperienza ancora più concreta. Nell’area imbarchi, i partecipanti hanno osservato gli aeromobili in movimento e le operazioni di assistenza a terra, trasformando l’attesa in un momento di scoperta. Il percorso si è concluso con il ritiro dei bagagli, restituendo ai partecipanti una visione completa dell’esperienza aeroportuale. A ciascun bambino è stato infine consegnato un diploma di “viaggiatore esperto”, a riconoscimento del traguardo raggiunto.

Creare un ambiente che riduca stress e ansia

Il progetto ha permesso di creare un ambiente attentamente calibrato sulle esigenze sensoriali e relazionali dei partecipanti, contribuendo a ridurre stress e ansia. Allo stesso tempo, ha offerto alle persone con autismo e sensibilità sensoriali la possibilità di familiarizzare con le diverse fasi del viaggio, aiutandole a gestire meglio le proprie reazioni in vista di una partenza reale.

“Ogni volta che un bambino riesce a vivere l’esperienza dell’aeroporto e del viaggio senza paura, facciamo un passo concreto verso un’idea di viaggio più inclusiva. È da qui che nasce il nostro impegno: rendere il viaggio più chiaro, più comprensibile e più accessibile”, ha dichiarato Marco D’ilario, Country Manager Italia di Emirates. “E quando questo accade, quello che cambia davvero è il modo in cui bambini e famiglie vivono l’aeroporto: con più serenità, più fiducia e meno incertezza. Dopo la tappa di Roma Fiumicino, anche a Milano Malpensa possono farlo in un contesto che li accompagna e li sostiene lungo tutto il percorso”.

Abbattere le barriere invisibili

“L’accessibilità non riguarda solo il superamento delle barriere fisiche, ma soprattutto la capacità di riconoscere e abbattere quelle invisibili, che spesso hanno un impatto ancora più profondo sulla vita delle persone e delle loro famiglie”, ha affermato Carlo Riva, direttore dei servizi di L’abilità ETS.

“Per un bambino con autismo, poter vivere l’esperienza dell’aeroporto in modo sicuro e consapevole significa trasformare un luogo percepito come complesso e poco accogliente in uno spazio accessibile, inclusivo e realmente aperto a tutti. Questo è il significato più autentico di rendere i luoghi accessibili: creare le condizioni affinché ciascuno possa sentirsi parte del mondo, libero di muoversi, viaggiare e scegliere. È da qui che nasce una vera cultura dell’inclusione”.

Programma Enac per viaggiatori autistici

Questa iniziativa si inserisce nel più ampio programma ENAC “Autismo – In viaggio verso l’aeroporto”, al quale SEA ha aderito da tempo attraverso un proprio progetto di familiarizzazione. In questa occasione, tuttavia, il progetto trova una forma particolarmente efficace grazie alla piena integrazione tra aeroporto, compagnia aerea e mondo associativo, consentendo un’esperienza realmente immersiva.

Osservare i processi e le azioni che viviamo quotidianamente – e che spesso diamo per scontati – attraverso gli occhi di un piccolo potenziale viaggiatore è uno degli strumenti più potenti per comprendere quanto ancora si possa fare per rendere l’aeroporto e l’esperienza di viaggio davvero accessibili a tutti” – ha dichiarato Michele Parietti, Malpensa PRM Assistance Manager di Sea Milan Airports

In questo percorso, la collaborazione con le associazioni consente di costruire iniziative strutturate a partire da bisogni reali e, allo stesso tempo, di tradurle in piccoli aggiustamenti, comportamenti e attenzioni operative che, nel loro insieme, contribuiscono a rendere l’esperienza aeroportuale più inclusiva”.

Con la tappa di Milano Malpensa, Emirates prosegue l’estensione del programma “Travel Rehearsal” in Europa e in tutto il mondo, rafforzando un approccio al viaggio in cui l’accessibilità è parte integrante dell’esperienza. Un’iniziativa che contribuisce a promuovere un modello di aviazione sempre più inclusivo, attento alle diverse esigenze dei passeggeri e alla riduzione delle barriere legate alla complessità del viaggio.


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