Bilancio, Sala: non aumenterò tasse e non taglierò servizi ma i Comuni muoiono di burocrazia.

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Il sindaco Giuseppe Sala alla partenza del convoglio di aiuti da Rho Fiera (Foto Facebook Beppe Sala)

“Io non voglio toccare i servizi e ovviamente ribadisco che non agiremo per nulla sulle tasse e sui costi. Escludo radicalmente che faremo aumenti, vedremo che soluzione trovare”: lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala, oggi a margine della cerimonia del 170esimo anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, tornando sulle difficoltà di bilancio per il Comune.

Quello delle difficoltà di bilancio “è un tema che hanno tutti i sindaci e li vedo in questo momento delusi da regole che non cambiano e che ci penalizzano”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala, oggi a margine della cerimonia del 170esimo anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. Dopo l’appello di ieri del Consiglio comunale che ha chiesto aiuti al Governo per chiudere in pareggio il bilancio 2022 senza tagliare i servizi, Sala ha detto di non aver ancora sentito il Governo. “Però vediamo, sono fiducioso, speriamo che ci diano ascolto”, ha detto.

“Mi pare che già alcuni sindaci più che esprimere solidarietà e appoggio alle mie parole si sono uniti un po’ in questa richiesta di maggiore attenzione. Noi siamo in periodi che non possono essere definiti ordinari e quindi anche le regole non possono essere quelle ordinarie. Pensate alla stranezza, noi abbiamo degli avanzi di amministrazione, dallo scorso anno abbiamo 145 milioni e non possiamo usarli nel bilancio che si fa entro il 31 maggio ma possiamo usarli nel primo assestamento che si fa in giugno. Che senso ha? Di burocrazia si muore quindi troviamo delle formule per poter andare avanti e garantire i servizi ai cittadini”, ha spiegato il sindaco.

“La mancanza di fiducia nel Governo nasce dal fatto che sono quattro mesi che ho interlocuzioni con il Governo, sono stato due volte a colloquio con il ministro dell’Economia, siamo in continua relazione, ma non si arriva a un punto. Se su un tema del genere in quattro mesi non riusciamo a risolvere pensate sulle questioni ben più delicate. Le mie parole di amarezza derivano da questo. Al Governo in primis chiedo di poter usare, come lo chiedono tutti i sindaci, gli avanzi di amministrazione e poi di capire perché dopo due anni di sostegno quest’anno ritengono che non ce ne sia più bisogno. In realtà c’è bisogno anche quest’anno eccome”, ha concluso il sindaco. (MiaNews)