Il settore del digital food delivery continua la sua corsa inarrestabile, registrando una crescita a livello nazionale del 59% rispetto al 2020 e generando un valore di 1,5 miliardi di euro[1]. Una spinta che oggi permette l’accesso al servizio al 68% della popolazione e che è guidata da un lato dall’evoluzione tecnologica, dall’altro dall’accelerazione dovuta all’emergenza pandemica, durante la quale il food delivery si è dimostrato essere uno strumento essenziale tanto per le persone, quanto per la ristorazione. Milano è tra le città che registrano una crescita più importante nell’ultimo anno con il +49% dei ristoranti attivi su Just Eat che hanno scelto il digitale per ampliare il proprio business e la clientela.

Questi i dati presentati da Just Eat (www.justeat.it), parte di Just Eat Takeaway.com, leader nel mercato della consegna di cibo a domicilio, nell’ambito del quinto Osservatorio nazionale sul mercato del cibo a domicilio online, che analizza in questa nuova edizione anche i trend dei consumi, le cucine e i piatti più amati ed emergenti e le abitudini lungo tutto il territorio.

Il digital food delivery a Milano

Milano è tra le città più attive nel digital food delivery e le cinque cucine più amate dai milanesi, in linea con le preferenze nazionali, sono pizza, giapponese, hamburger, cinese e poke. Nella top 3 dei piatti più ordinati troviamo, dopo la pizza margherita, gli involtini primavera, la pizza diavola e gli uramaki tiger roll. L’indagine rivela, a livello nazionale, un importante incremento degli ordini di specialità regionali (+43%) e, tra i piatti locali più amati, spiccano due classici della tradizione meneghina: la cotoletta e il risotto alla milanese, insieme alla torta della nonna. Oltre alle cucine più ordinate, la Mappa del cibo a domicilio 2021 rivela anche le cucine più in crescita e i food trend del momento. A Milano, gli amanti del food delivery preferiscono sperimentare sapori esotici e nostrani, con la cucina peruviana sul podio, seguita dalla pinsa e dalle specialità di pesce. Tra i piatti più in crescita emergono i gyoza alla griglia, la classica pizza margherita nella versione in teglia e la vaschetta di gelato per i momenti più golosi.

Identikit dei mangiatori di cibo a domicilio

A livello nazionale, da un punto di vista socio demografico, gli utenti più attivi nel food delivery si confermano essere i Millennials che, insieme alla Generazione Z e X, raggiungono l’87%. Inoltre, sono appassionati di calcio (46%) e videogiochi (54%), e suddivisi in maniera omogenea tra uomini (51%) e donne (49%). L’82% dei loro ordini avviene attraverso app ed è guidato principalmente dal bisogno di togliersi uno sfizio (27%) o dalla volontà di rilassarsi dopo una giornata di lavoro o studio (19%), possibilmente insieme al partner (46%) o alla famiglia e agli amici (22%). I momenti preferiti per ordinare?  L’ora dell’aperitivo/break pomeridiano (24%) e la cena (54%), seguiti dal 13% che invece preferisce coccolarsi in pausa pranzo con una consegna a domicilio, soprattutto nei weekend, d’inverno e durante festività come Halloween, San Valentino e il primo Maggio.

Lo sapevi che? Curiosità e ordini WOW

Nel 2021 sono stati ordinati in Italia abbastanza sushi roll da riempire quattro campi di calcio, mentre se mettessimo insieme tutte le pizze ordinate si potrebbe coprire la distanza tra Roma e il Polo Nord. Il giorno in cui si è ordinato di più in generale è stato il 10 aprile, primo sabato dopo Pasqua e uno degli ultimi weekend passati in lockdown, mentre l’utente più attivo ha ordinato ben 571 volte, quasi un ordine e mezzo al giorno! L’ordine più grande di sempre è stato invece effettuato il 15 ottobre 2020 per un totale di 1.000 euro.

Il report completo del quinto Osservatorio nazionale sul mercato del cibo a domicilio online è consultabile a questo link.

 

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