Più sicurezza e benessere per le comunità scolastiche: questi gli obiettivi di Streets for Kids, prima giornata europea delle strade scolastiche, con oltre trecento azioni in tredici paesi, coordinata da CleanCities Campaign. Una mobilitazione di bambine e bambini insieme a genitori, dirigenti scolastici, associazioni del Terzo Settore e attivisti per la mobilità sostenibile, in Italia e in Europa, per chiedere ai sindaci di impegnarsi a chiudere al traffico veicolare tutte le strade di fronte alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie entro il 2030, cominciando dal nuovo anno scolastico.

«Le strade scolastiche sono tra le risposte che dobbiamo alle nuove generazioni e più in generale alle comunità scolastiche e alle città – afferma Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia -. Spesso gli studenti, di ogni ordine grado, sono costretti a subire le pessime condizioni dello spazio pubblico con scuole collocate in zone rumorose, molto trafficate, senza barriere di protezione dai pericoli circostanti. Dobbiamo invertire al più presto la rotta. Approcciarsi fin da bambini ad un ambiente più sicuro, sano ed ambientalmente sostenibile è necessario per produrre un cambiamento reale nell’ottica di una sempre più urgente transizione ecologica».

Dopo due flash mob già realizzati a Milano, Legambiente è tornata in via Beroldo in uno dei contesti più densi di istituti scolastici e contemporaneamente più congestionati e pericolosi della città: alle spalle di Viale Brianza (Loreto) insistono infatti un nido per l’infanzia, due primarie, una secondaria e tre istituti superiori, con centinaia di alunni e studenti immersi nello smog, esposti al rumore del traffico e al rischio di incidenti stradali.

Nell’ordinamento italiano la norma esiste come “zona scolastica” (DL Semplificazioni 120/2020). Si tratta di un provvedimento potenzialmente efficace, eppure come spesso accade, inspiegabilmente ancora non applicato.

«Non basta considerare libera dalle automobili una scuola semplicemente presidiata dalla polizia locale durante l’ingresso e l’uscita degli alunni. Deve essere una strada stabilmente chiusa al traffico e alla sosta, allontanando così non solo il rischio legato all’inquinamento atmosferico e acustico, ma dando anche un segnale chiaro a famiglie e docenti sulla necessità di un netto cambio di passo sulle abitudini di mobilità, a cominciare dall’ambiente scolastico. Troppi plessi scolastici sono ancora oggi in balia delle automobili, sono urgenti scelte radicali» aggiunge Federico Del Prete, responsabile mobilità e spazio pubblico di Legambiente Lombardia.

Gli studenti dell’IC Ciresola, del Liceo Classico Carducci, del Civico Polo Scolastico Manzoni e del Nido Infanzia Beroldo nonostante la pioggia battente si sono dati appuntamento per una giornata di laboratori e lezioni all’aperto curati da Legambiente Lombardia, dedicati alla comunità scolastica durante la mattina, e nel pomeriggio anche al pubblico: giochi, girotondi, disegni, danza, biciclette, per affermare il diritto a respirare aria pulita, avere spazio per giocare e conoscersi, muoversi in sicurezza da casa a scuola. Gli ultimi 100 metri della strada, dove insistono gli istituti, sono stati chiusi al traffico, è stata rimossa la sosta delle auto e sono state installate piante ornamentali e un allestimento per le attività didattiche. Alle 11 gli studenti hanno preso parte ad una conferenza stampa per un confronto diretto con i rappresentanti delle istituzioni e i dirigenti scolastici. Erano presenti Barbara Meggetto e Federico Del Prete di Legambiente Lombardia, la vicesindaca del Comune di Milano con delega all’Educazione Anna Scavuzzo, l’assessora alla Mobilità Arianna Censi, l’Assessore al Welfare del Comune di Milano Lamberto Bertolè, il presidente del Municipio 2 Simone Locatelli e la rappresentante del Comitato dei genitori dell’IC Ceresola Ilaria Lenzi. Gli studenti del liceo Carducci hanno consegnato agli assessori una proposta di riqualificazione del quadrilatero di strade adiacenti a Loreto che racconta la loro visione concreta di spazio pubblico socializzante, sicuro e sostenibile, con interventi quali dissuasori per l’accesso alle auto, panchine, casette dell’acqua, compattatori di rifiuti in plastica, colonnine di ricarica per le biciclette.

Oltre a via Beroldo, a Milano sono scesi in strada centinaia di ragazzi, genitori e insegnanti anche in altre cinque plessi scolastici interessati da presidi e flash mob, promossi da Massa Marmocchi, Cittadini per l’Aria, inGROSSIamoci Associazione genitori IC Tommaso Grossi e Lapis associazione genitori IC Pisacane e Poerio: in via Gentilino la Scuola Piolti De’ Bianchi Gaspara, in via Monte Velino e in via Pietro Colletta (IC Tommaso Grossi) in via Carlo Pisacane (IC Pisacane e Poerio), in via Gattamelata (IC Gattamelata).