Morto sul lavoro a Milano, Capone (UGL): “Aumentare i controlli per fermare ecatombe”.

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“Un drammatico infortunio sul lavoro a Milano è costato la vita ad un operaio di 51 anni precipitato da un’impalcatura mentre lavorava al rifacimento della facciata di un palazzo. A nome dell’UGL, esprimo il cordoglio alla famiglia della vittima. Siamo di fronte ad una vera e propria ecatombe che continua a mietere senza tregua migliaia di vite. Non possiamo tollerare che nei settori più esposti al rischio infortuni come l’edilizia, i controlli siano ancora insufficienti. E’ fondamentale intensificare gli interventi e garantire un adeguato coordinamento degli organi ispettivi, stanziando più risorse per la formazione a tutela della sicurezza dei lavoratori. Con la manifestazione ‘Lavorare per vivere’, l’UGL ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica sulla inaccettabile strage in corso chiedendo alle istituzioni di convocare le parti sociali per arrestare una volta per tutte il tragico fenomeno delle cosiddette ‘morti bianche’”.

Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, e Riccardo Uberti dell’Utl Milano, in merito all’incidente sul lavoro in cui ha perso la vita un operaio di 51 anni a Milano.