Medicina, oggi i test di ingresso, oltre 2.000 partecipanti in Lombardia. Cresta: serve pianificare.

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Gli studenti all'interno dell'aula per il test di Medicina all'Universita' Bicocca a Milano, 3 settembre 2021.ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

Oggi 6 settembre in tutte le Università italiane si sono svolti i test di accesso alle Facoltà di Medicina e di Odontoiatria.

Secondo il Miur sono state presentate 65.378 domande a livello nazionale per 15.876 posti disponibili (14.740 Medicina e Chirurgia, 1.330 Medicina e Odontoiatria), quindi con una probabiltà di una su 4 di essere ammessi ai corsi di laurea per gli studenti impegnati nei test.

Sono 2.194 gli studenti lombardi che hanno affrontato i test di ingresso a Medicina. Oltre alla provincia di Milano che conta 1822 partecipanti, la seconda più presente è Bergamo con 228, poi Sondrio con 45.

“Ricordiamoci sul test di medicina che come conferenza dei rettori dell’Università italiana e come ministro, prima Manfredi e adesso Messa, siamo passati da 9mila a 15mila posti in 4 anni, creando una crescita governata e pianificata dei numeri, perché altrimenti non governiamo e rispondiamo a delle emergenze con qualche cosa che poi crea dei problemi sul lungo termine”.

Lo ha detto il rettore del politecnico di Milano e presidente Crui (Conferenza dei rettori italiani), Ferruccio Resta, a margine della conferenza stampa di presentazione del progetto Musa all’università Bicocca di Milano sul tema del numero chiuso e dei test per l’accesso – che si tengono proprio oggi – ai corsi di laurea di Medicina.

“Bisogna pianificare sul medio termine. Questi ragazzi che si iscrivono oggi a medicina saranno pronti per essere dei medici e degli specializzandi tra 6 anni. Io vorrei dire dei numeri: da 9.500 siamo andati a 15mila in 4 anni accademici, quindi in qualche maniera una crescita maggiore rispetto a tante altre crescite che ci sono state nel nostro Paese”, aggiunge.

I candidati devono rispondere a 60 quesiti a risposta multipla scegliendo tra le 5 opzioni disponibili, avendo a disposizione un tempo di 100 minuti. Le materie sono le solite ma, quest’anno, con una rimodulazione della ripartizione: il 15% è dedicato a domande di logica, ragionamento numerico e humanities, mentre l’85% restante a materie caratterizzanti come la biologia, la matematica, la fisica, la chimica. In particolare vi saranno 4 quesiti di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi; 5 quesiti di ragionamento logico e problemi; 23 quesiti di biologia, 15 quesiti di chimica e 13 quesiti di matematica e fisica.

La graduatoria è nazionale, perciò i concorrenti, anche se hanno presentato di ammissione presso un determinato ateneo, potrebbero essere selezionati presso un’Università diversa. Si tratta comunque di una possibilità ulteriore di entrare a far parte della facoltà di Medicina seppure non nella sede per la quale si aveva una preferenza. Sempre con riferimento a Napoli e Caserta, i posti disponibili sono rispettivamente 660 e 620 a fronte di 6188 concorrenti.

Anche per quest’anno gli aspiranti studenti di Medicina hanno dovuto fare i conti con l’emergenza Covid. Non solo le prove si svolgono indossando la mascherina, dispositivi che vengono consegnati dalle Università stesse, ma anche dopo aver compilato un’autocertificazione anti covid appositamente e precedentemente scaricata sui siti web degli atenei. Ovviamente bisogna portare con sé anche i documenti e la ricevuta del pagamento del bollettino di iscrizione alla prova di selezione.