Coronavirus, dal Comune mascherine per tassisti e riders.

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Un rider effettua una consegna nel centro di Milano, 24 marzo 2020. "Ancora in strada senza garanzie" e col rischio di vedersi infliggere "multe fino a 5000 euro" mentre aspettano "davanti ai ristoranti". E' uno dei tanti messaggi di protesta lanciati su Facebook in questi giorni di emergenza sanitaria per il Coronavirus da 'Deliverance Milano', un collettivo di rider, ossia di fattorini che fanno le consegne di cibo a domicilio. Nel post i rider spiegano che rischiano di vedersi comminare le ammende dell'ordinanza regionale lombarda che vieta, tra le altre cose, gli assembramenti in luoghi pubblici. ANSA/Mourad Balti Touati
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Il Comune di Milano la prossima settimana inizierà la distribuzione di mascherine per medici di base, anche della Città Metropolitana, per il personale di Atm e Amsa, per negozianti ed edicolanti, tassisti e rider che consegnano il cibo a domicilio.

“Parte in settimana un nuovo giro di distribuzione ai medici di base, ma questa volta ci estendiamo anche alla Città metropolitana, al personale che è in servizio come Atm e Amsa, poi andremo dagli edicolanti, negozi, le daremo ai tassisti, ai rider, a quelle famiglie che già serviamo portando a casa i pasti o la spesa”, ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel video che ogni giorno posta sulle sue pagine social.

“Dovremo abituarci sempre di più a gestire il tema delle mascherine, perché anche quando si riaprirà saranno assolutamente necessarie. Le mascherine dovrebbero arrivare tramite un flusso dal governo, alle Regioni, alla protezione civile, senza fare polemica ma ne arrivano veramente poche e il Comune di Milano si sta attrezzando per comprarle. – ha concluso -. Ne stiamo ricevendo anche tante in regalo, a questo punto ne abbiamo uno stock ma dovremo andare avanti”. (ANSA)

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