Sono stati identificati due dei ragazzi che nella notte fra venerdì e sabato hanno aggredito un agente della polizia locale di Milano in borghese. Fra di loro, spiega una nota del Comune, c’erano “alcuni maggiorenni in trasferta a Milano e provenienti da fuori regione, almeno uno di Bolzano”

Il vigile, 61 anni, era stato aggredito, picchiato e disarmato da alcuni giovaniin viale Coni Zugna, vicino alla Darsena. Immediatamente dopo i fatti erano scattate a tutto campo le indagini della magistratura e delle forze dell’ordine a Milano, per identificare i giovani aggressori. I sospsetti si erano fin da subito indirizzati su un gruppo di quattro skater di Bolzano (almeno uno di loro parlava in tedesco). “La Polizia locale, in contatto con l’autorità giudiziaria, sta acquisendo tutte le prove video, testimoniali e ogni ulteriore elemento emerso per arrivare all’identificazione di tutto il gruppo”, riferisce sempre Palazzo Marino.

L’agente era appostato su un’auto civetta con un collega, per intervenire a seguito di una segnalazione di atti di vandalismo. Scendendo dall’auto, il vigile si sarebbe qualificato e avrebbe sparato un colpo in aria di avvertimento, ma, subito circondato, è stato disarmato e picchiato da un nella colluttazione sarebbe partito un secondo colpo. Il video dell’aggressione, girato dagli stessi protagonisti della violenza è stato poi postato su Instagram e ripreso dal sito “Welcome to favelas”.

Il post su Facebook, scritto subito dopo aver visto il video sulla colluttazione tra l’agente della Polizia locale che ha sparato in aria e i ragazzini che sabato notte in viale Coni Zugna hanno aggredito il ghisa, chiede il licenziamento “in tronco” dell’agente: “Che si utilizzi l’arma di servizio in una situazione del genere è inammissibile”. A firmare il post è il presidente della commissione Sicurezza del Comune, Michele Albiani, consigliere del Pd. Ecco le sue parole: “Le immagini dell’agente della locale che spara un colpo in aria per dei ragazzi che gli tolgono il cappellino e che lo “bullizzano’’ e seguente colluttazione in cui parte un altro colpo, che miracolosamente non ha colpito nessuno, lascia pochi dubbi sul fatto che l’agente in questione vada licenziato in tronco. Che si utilizzi l’arma di servizio in una situazione del genere è inammissibile. Punto”. Albiani, nell’ultima parte del post, punta il dito anche sul gruppo di aggressori: “Preoccupa il fatto che dei ragazzi se ne freghino della loro incolumità – e di chi li circonda – e invece di scappare dopo il colpo in aria, cerchino di disarmare il vigile. Agghiacciante”.

“È difficile dirlo e in ogni caso in queste situazioni credo sia meglio non esprimersi, verificare quello che esce dalle indagini e non dare giudizi sommari. Sbaglierei se dicessi bene o male del comportamento del vigile. Vediamo cosa emerge dalle analisi e falla verifiche che verranno fatte e poi decideremo”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala a margine della presentazione del libro della consigliera Giulia Pastorella, rispondendo ai cronisti che gli hanno chiesto come abbia valutato il comportamento del vigile aggredito in viale Coni Zugna e i colpi di pistola esplosi. “Ho trovato sbagliato il post del consigliere Albiani e gliel’ho detto . ha aggiunto Sala sul post del presidente della commissione consiliare Sicurezza che dopo l’accaduto ha scritto in un post che il vigile doveva essere licenziato -. Ma non sbagliato perché certe cose non si devono dire, ma perché bisogna avere gli elementi, soprattutto in un ruolo istituzionale. Poi non è che si può fare un licenziamento sulla base di un video. Chi ha gestito e chi gestisce sa quali sono le problematiche operative. Albiani ha sbagliato, ma è anche un bravo ragazzo, una persona a posto. Si è scusato. Credo che sappia benissimo che ha sbagliato. È sbagliato avere una reazione a caldo rispetto a certi temi. Bisogna avere gli elementi oggettivi per giudicare e poi decidere cosa fare”, ha aggiunto.