Comune querela Barbacetto, è polemica, critiche a Sala anche dall’Ordine dei Giornalisti

Sulla querela da parte del Comune al giornalista Gianni Barbacetto, per alcuni post sulle inchieste urbanistiche e sul ruolo dei funzionari dell’Amminstrazione, “È una decisione della Giunta, se qualcuno vuole dare una lettura politica lo faccia pure. Ma la nostra azione è a tutela prima di tutto dei dipendenti del Comune di Milano, non è che uno può dare dei presunti ladri a dei funzionari amministrativi e pensare che non succeda nulla”.

Così il sindaco Giuseppe Sala, a margine del convegno a Palazzo Marino in ricordo dei 100 anni dalla morte di Giacomo Matteotti.

“Poi capisco che faccia comodo anche dare una lettura politica – ha continuato Sala -, ma noi nella discussione di Giunta abbiamo sottolineato il fatto che era nostra responsabilità difendere i funzionari e i dirigenti del Comune a cui è stato dato dei presunti ladri, e questo non va bene”.

La delibera approvata dalla giunta risale al 6 giugno e cita in tribunale Barbacetto non per articoli apparsi su Il Fatto Quotidiano ma per le presunte «affermazioni diffamatorie» diffuse su Facebook, X e per un articolo pubblicato sul blog online «Erbacce», corredato «da una vignetta che rappresenta uno scambio di bustarelle».

“Il sindaco ha fatto firmare alla sua Giunta, una delibera con il mandato a denunciare per diffamazione il giornalista Gianni Barbacetto. Non come giornalista del Fatto Quotidiano ma come privato cittadino per supposti commenti diffamatori sui social relativi ai gravi episodi e note vicende urbanistiche di Milano su cui indaga la magistratura. Sono e siamo solidali con Gianni Barbacetto e consideriamo questa azione una grave intimidazione alla libertà di pensiero e critica. Mai si era arrivati a tanto per mettere a tacere la libera critica e la denuncia. La Giunta Comunale si dovrebbe vergognare e il Consiglio Comunale dovrebbe prendere le distanze da questi metodi”. Così Matteo Prencipe, segretario provinciale di Rifondazione comunista – Sinistra Europea.

Sulla querela a Barbacetto, “chiedo che il Comune e la Giunta ritirino questa querela. Questa querela va assolutamente ritirata. Dice l’ordine dei giornalisti: ‘la pubblica amministrazione è tenuta a rispettare la libertà di espressione e il diritto di critica dei giornalisti'”. Lo ha affermato il consigliere Carlo Monguzzi, intervenendo in Consiglio comunale. In merito alla querela per alcuni post sui funzionari del Comune e sull’inchiesta urbanistica, Monguzzi ha sottolineato: “Dice un grande cronista: il mestiere dei giornalisti è essere il cane da guardia del potere. Non si nasconda il sindaco dicendo che la querela è stata fatta per tutelare i funzionari, è invece una decisione politica terribilmente sbagliata. Oggi arriva in Parlamento il condono Salvini salva grattacieli, di questo dobbiamo discutere e a questo dobbiamo opporci” ha concluso.

Per il consigliere regionale FdI Marco Bestetti «bene ha fatto Sala a tutelare i funzionari. Ma noi siamo garantisti sempre, lui è distratto quando si tratta di avversari».

L’Ordine dei Giornalisti della Lombardia respinge: «Querele per diffamazione, per quanto legittime, sono uno strumento odioso quando proposte dal settore pubblico». E «ancora più odiosa è la richiesta civile di danni, uno strumento abnorme introdotto per via giurisprudenziale nel nostro ordinamento. A disposizione c’è il Consiglio di disciplina territoriale»