Anche quest’anno molti bambini della provincia di Milano hanno imbucato le letterine di Babbo Natale nelle centinaia di cassette di impostazione presenti sul territorio o affidandole ai 284 Uffici Postali della provincia.

Gregorio Cerminara, portalettere che lavora nel Centro di Distribuzione di Poste Italiane a Legnano, ci racconta che nel mese di dicembre le cassette postali si riempiono di letterine colorate che donano gioia anche i portalettere.

I bambini si affidano a Poste Italiane per consegnare lettere che contengono i loro desideri, che riguardano le cose più diverse, ovviamente giocattoli ma anche speranze e pensieri legati a questo momento storico che stiamo vivendo.

Costanza ad esempio non chiede regali a Babbo Natale, ma scrive “Vorrei che le persone in Africa più povere possano avere acqua potabile e del cibo il giorno di Natale”; Vicky è un po’ preoccupata e si rivolge a Santa Claus con una domanda di attualità: “Caro Babbo Natale, vorrei che mi portassi tanti regali. Ma tu ce l’hai il Green Pass?”. Nora invece gli rivolge una domanda diretta: “Caro Babbo Natale, vorrei chiederti una cosa, ma tu esisti? Rispondimi se puoi! Per Natale vorrei L’atelier della pittura, le costruzioni e un animaletto di peluche”.

Poste Italiane conferma il proprio ruolo di attore capillare al servizio dei cittadini anche a Natale, il momento per eccellenza di gioia comunitaria, senza tralasciare il ruolo fondamentale anche nei momenti più difficili, come ad esempio nella gestione della pandemia dovuta al COVID 19, dove la consegna dei vaccini e la realizzazione del portale prenotazione sono state fondamentali.

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