“Una stretta importante contro il telemarketing aggressivo nel settore luce e gas, ma senza creare illusioni nei consumatori”. È questo il messaggio di Codici Lombardia a seguito dell’approvazione definitiva, avvenuta l’8 aprile 2026, della nuova norma inserita nel cosiddetto “Decreto bollette”.
Il provvedimento introduce limitazioni significative alle chiamate commerciali, che saranno consentite esclusivamente nei casi in cui sia il consumatore a richiederle oppure abbia espresso un consenso specifico e documentato. Tuttavia, è fondamentale chiarire che le nuove regole non entreranno in vigore immediatamente.
La disciplina, infatti, diventerà operativa solo dopo la pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale e, per quanto riguarda le disposizioni sul telemarketing, dopo ulteriori 60 giorni. Un passaggio necessario che richiederà anche un’efficace attività di controllo e applicazione da parte delle autorità competenti.
“Si tratta di un passo avanti importante nella tutela dei consumatori, ma è necessario evitare di generare aspettative sbagliate – dichiara il segretario regionale di Codici Lombardia, Davide Zanon –. Le telefonate commerciali non scompariranno dall’oggi al domani. Serviranno tempo, vigilanza e soprattutto consapevolezza da parte dei cittadini”.
Codici Lombardia invita quindi i consumatori a mantenere alta l’attenzione, soprattutto in questa fase di transizione.
“Il rischio – prosegue Zanon – è che, approfittando della confusione, alcuni operatori continuino con pratiche scorrette o cerchino di ottenere consensi in modo poco trasparente. Per questo è fondamentale non abbassare la guardia”.
Il consiglio: attenzione ai consensi
L’associazione raccomanda di prestare particolare attenzione quando viene richiesto di firmare documenti o fornire autorizzazioni, spesso presentati in modo frettoloso o poco chiaro.
“Dietro un semplice ‘firmi qui’ può nascondersi il consenso a essere contattati per finalità commerciali – sottolinea Zanon –. Invitiamo tutti a leggere con attenzione ogni documento, a non firmare nulla senza aver compreso pienamente il contenuto e a evitare di fornire dati personali o adesioni telefoniche con leggerezza”.
Codici Lombardia continuerà a monitorare l’evoluzione della normativa e a segnalare eventuali criticità, offrendo assistenza ai cittadini che dovessero subire pratiche commerciali scorrette.
I CONSIGLI DI CODICI LOMBARDIA
1.Diffidare da chi mette fretta: nessun consumatore è obbligato a cambiare contratto “subito” per effetto della nuova norma.
2.Non comunicare dati sensibili al telefono: niente IBAN, estremi del documento, codici OTP, dati bancari o codici della fornitura senza verifiche.
3.Non inviare bollette o documenti via WhatsApp a numeri sconosciuti.
4.Chiedere sempre l’offerta per iscritto prima di prendere qualunque decisione.
5.Verificare l’identità dell’operatore richiamando il numero ufficiale del proprio gestore, e non quello fornito durante la chiamata.
6.Leggere con calma moduli, link, email e SMS, soprattutto quando contengono consensi commerciali o autorizzazioni al trattamento dei dati.
7.Non dare conferme vocali frettolose durante la telefonata, specie se non è chiaro cosa si sta accettando.
8.Annotare numero, data, ora e contenuto della chiamata e conservare eventuali messaggi ricevuti.
9.Controllare le bollette successive e le comunicazioni contrattuali, per verificare che non siano stati attivati servizi o cambi non richiesti.
10.In caso di dubbio, non aderire e chiedere assistenza prima di firmare o confermare.
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