Alla scoperta dell’isola di Formentera

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Anche se le vacanze estive sembrano un miraggio lontano, prenotare con un po’ di anticipo può rivelarsi una mossa decisamente furba. Molte compagnie aeree propongono voli a ottimi prezzi e, l’ampia disponibilità di alberghi o appartamenti per le vacanze, permette a chiunque di trovare la soluzione più appropriata.

È il caso per esempio della meravigliosa isola di Formentera, conosciuta come la perla del Mediterraneo. Le sue celebri spiagge caraibiche e il suo indiscusso spirito hippy la fanno una meta sempre più richiesta dal popolo italiano.
Complice la sua vicinanza geografica, la “isla bonita” è il luogo ideale per una vacanza all’insegna del relax. In solo due ore di volo si arriva ad Ibiza, prendendo poi uno dei numerosi traghetti da Ibiza a Formentera si arriva a destinazione in circa 30 minuti.

L’attrattiva maggiore di questa magica isola sono le sue spiagge, distese di sabbia bianca che digradano dolcemente in un mare cristallino. L’acqua di Formentera è dunque quanto di più simile al Mar dei Caraibi, solo che qui non dovrete attraversare l’oceano. Mica male, no?

Il segreto della trasparenza delle sue acque è da attribuirsi alla Posidonia Oceanica, una pianta endemica del Mar Mediterraneo. Grazie alla sua particolare conformazione è in grado di ossigenare l’ambiente in cui cresce e di creare una barriera naturale avente un duplice scopo: quello di contrastare gli agenti inquinanti e di impedire l’erosione delle coste.

A Formentera non esiste una spiaggia più bella rispetto ad un’altra ma esistono alcuni luoghi veramente famosi e super fotografati nei vari social. Anche se non siete mai stati sull’isola è possibile che abbiate sentito parlare di Platja di Ses Illetes o di Calò des Mort.

Platja de Ses Illetes è una spiaggia che è stata inserita nella classifica delle più belle d’Europa ed è stata ribattezzata anche come la “spiaggia rosa”. Questo fenomeno è dovuto alla presenza di frammenti corallini che si posano sul bagnasciuga e fanno assumere alla sabbia una particolare colorazione rosata.

Anche Calò des Mort è una caletta di indiscutibile bellezza. Il suo nome deriva da una leggenda isolana che racconta di come un impavido pastore volesse fare suo un caprone selvaggio. La sua missione purtroppo fallì e, chi ritrovò l’uomo proprio in quella caletta, disse che il cadavere era marchiato da una macchia di sangue a forma di testa di capra.
Leggende a parte, questo angolo di paradiso assomiglia ad una piscina naturale. Grazie alla presenza delle rocce l’acqua qui assume colorazioni veramente spettacolari.

Ma Formentera non è solo mare. La natura, che qui ha un ruolo fondamentale ed è stata molto ben preservata dagli enti locali, è uno spettacolo che va assaporato da vicino. È per questo motivo che il Consell Insular di Formentera ha ideato una serie di 32 circuiti verdi da percorrere a piedi o in bicicletta.

Se non siete in cerca solo della tintarella, questi percorsi vi faranno entrare in contatto con il “genius loci” dell’isola. Si estendono per circa 130 km e sono tutti di facile percorribilità. Il nostro consiglio è quello di testarne il più possibile perché gli scorci, i panorami ed in generale gli scenari godibili da questi sentieri, sono ben lontani da quello che si può vedere visitando solo le spiagge dell’isola.
Approfittate del vostro tempo libero e indossate scarpe comode: vale veramente la pena dedicare del tempo a questo tipo di attività.

Il percorso forse più suggestivo è il Camino Romano conosciuto anche come Camì de Sa Pujada. Questa passeggiata che ha inizio dal piccolo centro abitato di Es Calò conduce fino ad un punto panoramico chiamato a ragion veduta, El Mirador. Preparate il cellulare o la macchina fotografica perché scatterete alcune delle foto più belle della vostra vacanza.

I mercatini artigianali sono invece un ottimo diversivo per le vostre serate in giro per l’isola: disseminati più o meno ovunque rappresentano l’eredità del glorioso passato hippy di Formentera.
Negli anni ‘70, infatti, una comunità di giovani appartenenti al movimento “peace and love” fece di Formentera il suo quartier generale. L’isola, quasi priva di energia elettrica e tremendamente selvaggia, rappresentava una valida alternativa alla globalizzazione oramai imminente in qualsiasi angolo del pianeta. Fu così che nel paesino di La Mola si insediarono numerosi giovani sognatori. Furono proprio loro i primi ad istituire i primi mercatini hippy.

Oggi, queste piccole fiere, sono molto più articolate rispetto al passato ma nonostante l’evoluzione naturale dei tempi, hanno saputo mantenere uno spirito autentico. Il mercatino più bello in assoluto è quello che si svolge ogni mercoledì e la domenica nel paesino di La Mola. Qui il tempo sembra essersi cristallizzato: tra bancarelle coloratissime e performance canore vi sembrerà di fare un tuffo nel passato.

Infine Formentera è famosa anche per i suoi aperitivi al tramonto. La “puesta del sol”, ovvero il momento in cui il sole saluta il giorno, è celebrata come un vero e proprio rito. Non esiste vacanziero che si possa esimere dall’andare ad un chiringuito per l’aperitivo.

È difficile stilare una classifica dei bar più belli perché ognuno racchiude in sé un’energia unica ma, dovendoci sbilanciare è sulla costa di Migjorn che troviamo tre chiringuitos degni di nota: il celebre Piratabus con i suoi mojito da urlo; il Kiosko 62 con la il celebre cocktail “pomada” ed il chiosco Lucky, ritrovo di tantissimi italiani sull’isola.

Nella speranza di avervi incuriosito vi esortiamo a prenotare! Formentera vi stregherà fin dal primo istante.