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Domani mattina sabato 4 Maggio alle ore 8, l’Arcivescovo di Milano Sua Eccellenza Mons. Mario Delpini farà visità a Pane in Piazza.

Per l’occasione sarà preparata una speciale prima colazione per lui.

In occasione di Milano Food City,’Pane in piazza’ torna con più entusiasmo che mai, per ben 10 giorni, in Piazza Duomo, da giovedì 25 Aprile a sabato 4 Maggio 2019, e il 2-3-5 Maggio alla Società Umanitaria.

150 fornai provenienti da tutta Italia gratuitamente, sforneranno prelibatezze regionali dolci e salate con il pane a farla da re, per sostenere insieme con i milanesi e tutti i visitatori il Progetto St. Augustin, la costruzione di un panificio industriale in Etiopia, a Dire Dawa, già avviata grazie alle donazioni raccolte nell’edizione 2018.

A far da regina la michetta, tipico pane milanese, a cui si affiancheranno biove e grissini piemontesi, le mafalde siciliane, il pane di Matera, il pane di grano duro tipico di molte regioni del sud Italia; insomma tutti i pani regionali saranno presenti, oltre a pizze napoletane e focacce liguri e a seguire tanti dolci, insomma un vero viaggio nell’Italia panaria.

‘Pane in Piazza’ è un’esperienza unica della varietà gastronomica italiana anche per le migliaia di turisti che quotidianamente passano da Piazza Duomo per ammirare la nostra meravigliosa cattedrale.

Ricco il programma di eventi che si terranno ogni giorno nell’hangar di oltre 400 metri quadri, con la possibilità di seguirli anche all’esterno, sul maxischermo.

Già prevista per tre sere in Piazza Duomo e un pomeriggio alla Società Umanitaria la degustazione di pane e olio curata dal Consorzio ASSITOL, Associazione italiana Industria Olearia.

‘Pane in piazza’  aiuterà anche la chiesa locale. Infatti domenica 28 Aprile saranno distribuiti mille pani a Sant’Eustorgio, che fu il primo Duomo di Milano, perché si raccolgano fondi per la ristrutturazione del campanile della basilica, uno dei tre al mondo ad avere sulla cima non una croce ma una stella ad indicare che in quel luogo sono conservate reliquie dei Re Magi.

 

Infine, a chiudere la kermesse benefica ‘Pane in piazza 2019’ sarà una solenne Santa in Messa Duomo (sabato 4 Maggio ore 12) presieduta da S.E. Mons. Angelo Pagano, Frate Minore Cappuccino Vicario Apostolico  di Harar, responsabile di tutte le opere sociali del Vicariato e destinatario del Progetto Panificio St.Agustine che desidera ringraziare

tutti i benefattori e coloro che si sono prodigati con varie modalità alla realizzazione dell’evento.

Concelebreranno i Frati Cappuccini del convento di Piazza Cimitero Maggiore 5 con altri confratelli.

 

‘Pane in piazza’ nacque  30 anni fa per iniziativa di Antonio Marinoni, panificatore che ricoprì le massime cariche rappresentative fino alla presidenza dei panificatori a livello mondiale.

Nel 2018, a 8 anni dalla sua scomparsa, la famiglia (i Marinoni sono panificatori dal 1500) e in particolare il figlio Cesare, lo ha riproposto con i Padri Cappuccini Missionari di Piazzale Cimitero Maggiore e il Patrocinio del Comune di Milano, al quale si aggiungono per il 2019 quelli di Confcommercio e di varie associazioni regionali del mondo della panificazione.

 

Preziosa la partnership di Società Umanitaria, impegnata da più di un secolo nell’ambito della formazione dell’arte panaria e a fianco dei più deboli dal 1893: il 2, il 3 e 5 Maggio, allestirà nel Giardino dei Ciliegi (ingresso da via San Barnaba, 38) un’altra postazione di produzione. A fianco ai fornai ci saranno anche gli allievi della Scuola di panificazione della Società Umanitaria, riaperta nel 2005 grazie al prezioso contributo della famiglia Marinoni. Insieme, maestri e allievi, sforneranno pane, pizza e focacce, da offrire ai cittadini per la raccolta fondi solidale.

 

Il Centro Italiano Opere Femminili Salesiane – Formazione Professionale – Lombardia (Ciofs/FP) di Cinisello Balsamo rinnova l’impegno ad inviare allievi volontari ad affiancare i panificatori esperti e l’Associazione Nazionale Polizia di Stato – ANPS Milano assicurerà come l’anno scorso il servizio d’ordine. Inoltre daranno il loro contributo alla kermesse anche gli studenti della Fondazione Clerici istituto di formazione professionale e accompagnamento al lavoro.

Infine l’ultimo week-end di Aprile i membri dei club milanesi  Bianchina Classic e Moto Scintille Classic sfileranno in corteo per invitare i cittadini a visitare Pane in Piazza.

 

Intanto, il conto alla rovescia per l’appuntamento con la generosità più goloso è scandito da una serie di eventi mirati a creare attesa e curiosità: durante il Salone del Mobile (9-14 Aprile), alla Fabbrica del Vapore si potrà ammirare una statua di 1 metro e 20 di altezza che rappresenta il globo terrestre sorretto da braccia forti e adornato da  foglie rigogliose a suggerire la tematica ambientale opera del fornaio varesino Attilio Pavin.

Il celebre fornaio napoletano Pasquale Esposito realizzerà invece con il pane una raffigurazione del Cenacolo, per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo.

La settimana prima di Pasqua si farà l’omaggio all’Arciprete del Duomo, Monsignor Gianantonio Borgonovo e a don Giorgio Riva della Basilica di Sant’Eustorgio, del logo della manifestazione raffigurante le mitiche guglie, opera panaria realizzata dal fornaio Luca Piantanida di Coggiola (Biella), ‘capitano’ della manifestazione ‘Pane in Piazza’.

È doveroso ricordare infine i presepi di pane e il quadro della Natività, creati nel periodo natalizio dai fornai Liberto Campisi di Enna, Alessandro Vicedomini di Cuneo e Luca Piantanida per ringraziare a nome del mondo panario la città di Milano per l’opportunità della realizzazione dell’evento ‘Pane in Piazza’ 2018.

 

IL PROGETTO ‘PANIFICIO INDUSTRIALE SAINT AUGUSTIN 

Lunedì 3 Settembre 2018 alle 8 del mattino ora locale è giunto al Segretariato Cattolico di Dire Dawa, a 50 km da Harar, un grande container con tutto il necessario per avviare un primo forno per la panificazione, installato e poi inaugurato il 26  Ottobre da Cesare Marinoni. Complessivamente sono stati donati 2 macchine impastatrici, 1 chifferatrice per tranciare e arrotolare la pasta, 1 cella a lievitazione programmata, 2 spezzatrici  per porzionare l’impasto, 1 cilindro laminatoio per raffinarlo e renderlo omogeneo, 1 macchina macina pane, 1 stampatrice per michette, 2 bilance e  6 carrelli donati da una panetteria milanese; in più 6 forni, una cucina domestica completa, 1.206 confezioni di generi alimentari, 100 di t-shirt, 71 di detergenti e 34 di vestiti per bambini aggiunti da altri benefattori. A impastare e produrre concretamente il pane sono Tewodros e Abiy, i due ragazzi etiopi fatti venire  in Italia un anno fa  per imparare l’Arte Bianca, formati gratuitamente al Ciofs e poi con un periodo di stage nel panificio di Luca Piantanida.

Un prezioso obiettivo è raggiunto: questo primo piccolo panificio già rifornisce di un buon quantitativo di pane i più poveri tra i poveri,  come i 1500 ospiti dell’Istituto delle Suore di Madre Teresa di Calcutta e  150 bambini orfani.

A coordinare localmente il progetto è lo stesso Vescovo di Harar, SE Mons. Angelo Pagano che lo ha ideato.

In Etiopia, nonostante i grattacieli di Addis Abeba, guerra e siccità hanno causato una grave inflazione che ha portato perfino la materia prima del pane a costi proibitivi. Il Vicariato di Harar si estende su una superficie di 266.000 chilometri quadrati e la popolazione, raddoppiata nel giro di pochi anni, è di 8 milioni di persone, per la maggior parte giovani senza un impiego.

 

Così Mons. Pagano ha deciso di mettere a disposizione 500 metri quadri appartenenti al Vicariato per costruire un panificio ad ampia produzione.

Lo stabilimento dedicato a St. Augustin dovrà avere una capacità produttiva di 300 quintali all’anno, necessaria per colmare parte dell’enorme divario fra domanda e offerta di pane su tutto il territorio, e per sostenere le opere della Diocesi rivolte a persone di ogni religione ed etnia.

 

I Frati del Centro Missionario di piazzale Cimitero Maggiore 5 a Milano coordinano l’attività di animazione missionaria della Provincia dei Frati Minori Cappuccini di Lombardia, che ha un centinaio di missionari presenti in varie nazioni dei diversi continenti: Brasile, Costa d’Avorio, Camerun, Thailandia, Etiopia, Emirati Arabi, India.

Hanno quindi accolto la richiesta di aiuto di Mons. Pagano dando vita a una serie di attività, la più imponente delle quali è ‘Pane in piazza’, per raccogliere fondi, materiali e insomma tutti gli aiuti indispensabili per dare vita al progetto Saint Augustin, secondo lo stile missionario dei Cappuccini riassunto nello slogan ‘Vicini per chi è lontano’.

Non a caso, dove arrivano questi Missionari, che vivono sull’esempio di San Francesco, sorgono fabbriche, ospedali, scuole, conventi, centri di formazione alla vita religiosa, parrocchie, strutture sociali, lebbrosari, centri di accoglienza per famiglie, adulti e bambini di ogni credo religioso, per la promozione umana personale, sociale e spirituale.

E molto hanno fatto e continuano a fare anche in Italia nelle regioni colpite dal terremoto.

Per contribuire come volontari a ‘Pane in piazza’: marinoni@marinoni.com

Per sponsorizzare ‘Pane in piazza’: marinoni@marinoni.com

Per donare: https://www.missioni.org/come-aiutarci/ specificando la causale Panificio Harar.

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