Con una nuova ondata di caldo africano prevista nei prossimi giorni, diventa sempre più importante sapere dove trovare un luogo fresco e sicuro durante le ore più calde della giornata. A Milano sono 112 i rifugi climatici censiti, rendendo il capoluogo lombardo la seconda città italiana per numero di spazi dedicati ad offrire sollievo dalle alte temperature, dietro soltanto a Roma.
Per facilitare l’accesso a queste informazioni nasce un nuovo servizio disponibile attraverso Junker, la più diffusa app italiana dedicata ai servizi ambientali, che ha raccolto in un’unica mappa gratuita tutti i rifugi climatici individuati dalle amministrazioni comunali delle principali città turistiche italiane.
Cosa sono i rifugi climatici
I rifugi climatici sono luoghi pubblici pensati per offrire protezione durante le ondate di calore, sempre più frequenti anche nelle città italiane.
Tra questi rientrano:
- parchi e giardini pubblici;
- biblioteche;
- musei e spazi culturali;
- case di comunità;
- piazze ombreggiate;
- strutture sociali;
- piscine e impianti acquatici;
- servizi igienici pubblici;
- punti acqua e fontanelle.
Si tratta di spazi accessibili gratuitamente o comunque aperti al pubblico che consentono di ridurre l’esposizione alle temperature elevate, rappresentando un importante supporto soprattutto per anziani, persone fragili, bambini e turisti.
Milano seconda in Italia
Secondo la mappatura realizzata da Junker, Roma guida la classifica nazionale con oltre 4.000 rifugi climatici, comprendendo anche circa 2.500 “nasoni”, le storiche fontanelle pubbliche della Capitale.
Segue Milano con 112 rifugi climatici, distribuiti in diversi quartieri della città e facilmente consultabili attraverso l’applicazione.
L’iniziativa comprende inoltre le principali città turistiche italiane:
- Torino;
- Milano;
- Padova;
- Bologna;
- Firenze;
- Roma;
- Napoli.
Tutte le informazioni in un’unica applicazione
L’obiettivo del progetto è rendere facilmente accessibili dati che spesso risultano dispersi tra siti istituzionali e portali differenti.
“Tutte le informazioni provengono da dati ufficiali e pubblici. Noi le abbiamo raccolte in un’unica fonte, gratuita e facilmente consultabile da tutti, per aiutare cittadini e turisti a trovare rapidamente un luogo dove ripararsi dal caldo”, spiega Noemi De Santis, co-fondatrice e responsabile della comunicazione di Junker.
L’app, già installata su circa 4 milioni di smartphone, è disponibile in 13 lingue, tra cui ucraino e cinese semplificato, offrendo così un servizio anche ai visitatori internazionali presenti nelle città italiane.
Come funziona la mappa
Accedendo alla sezione dedicata ai Rifugi climatici, gli utenti possono scegliere la città di interesse e visualizzare i punti disponibili sulla mappa.
È inoltre possibile filtrare la ricerca selezionando la tipologia di luogo desiderata, come biblioteche, musei, parchi, strutture sociali, fontanelle o piscine, facilitando così l’individuazione del punto più vicino.
Un aiuto concreto durante le ondate di calore
Negli ultimi anni le temperature estive hanno raggiunto livelli sempre più elevati, rendendo necessario adottare strumenti capaci di proteggere la popolazione più vulnerabile.
Oltre a garantire un immediato sollievo termico, i rifugi climatici svolgono anche una funzione sociale, contribuendo a contrastare l’isolamento delle persone anziane e di chi non dispone di ambienti climatizzati, fenomeno sempre più conosciuto come cooling poverty.
In questo contesto, la mappatura realizzata da Junker rappresenta un servizio di pubblica utilità che mette a disposizione di cittadini e turisti informazioni immediate e facilmente consultabili direttamente dallo smartphone, favorendo un accesso più semplice ai luoghi sicuri durante le giornate caratterizzate da temperature estreme.
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