Qatar 2022: i 5 migliori attaccanti da seguire

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Non c’è mai stato nessun ruolo come quello dell’attaccante in grado di infiammare le tifoserie. Le prodezze negli ultimi metri hanno da sempre acceso la passione per il calcio. Il Mondiale di Qatar 2022 rappresenterà una magnifica vetrina per i top player dell’attuale generazione e movimenterà anche le scommesse sui mondiali di calcio.

Qualche big si è perso lungo il cammino di avvicinamento alla kermesse, ma gran parte del gotha si darà appuntamento in Qatar. Quali sono i 5 campioni da seguire con maggiore interesse? La selezione impone, ovviamente, alcune esclusioni eccellenti, su tutti Neymar Jr. e Robert Lewandowski. Proviamo a vedere, in ordine crescente, i bomber più quotati in vista della rassegna iridata.

 

#5 Harry Kane

Feroce in maglia Tottenham, timido e impacciato con la rappresentativa dei tre leoni. È quanto sostengono, almeno, i detrattori di Harry Kane. Il centravanti di Walthamstow ha passato un’estate abbastanza turbolenta nel 2021. Corteggiato dal Manchester City, ‘The Hurricane’ desiderava cambiare aria.

Tuttavia, gli Spurs non hanno mai ceduto al muro contro muro. Alla fine, Kane ha continuato a vestire la maglia numero 10 del club d’origine e il feeling col gol è rimasto. Compiere il salto di qualità con l’Inghilterra lo consacrerebbe, senza riserve, tra i migliori attaccanti del pianeta.

 

#4 Cristiano Ronaldo

Le stagioni passano, ma Cristiano Ronaldo rimane uno dei cannonieri principe in circolazione. L’ex fuoriclasse di Real Madrid e Juventus rimane una vera spina nel fianco delle difese avversarie. Riportato in Premier League dal Manchester United, ha chiuso l’annata 2021-2022 con 24 reti su 38 presenze tra Premier e Champions League.

Portogallo, Cristiano Ronaldo: “Deciderò io se sarà il mio ultimo Mondiale”#SkySport #Ronaldo #Portogallo https://t.co/JaDvBodKAp

— skysport (@SkySport) March 28, 2022

Dopo aver battuto il record di marcature dell’iraniano Ali Daei in una Nazionale, chiuderà quasi certamente la storia con il Portogallo, costellata da tante gioie, soprattutto l’Europeo conquistato nel 2016. Delle buone prestazioni in Qatar ne rafforzerebbero ulteriormente lo status.

 

#3 Kylian Mbappé

Sin dal debutto Kylian Mbappé ha dato prova di possedere un talento speciale. Non servivano particolari abilità di scouting, per profetizzare un radioso avvenire. La velocità con cui ha bruciato le tappe ha, però, lasciato sbalorditi. Il contributo apportato alla causa della Francia nel 2018 è stato decisivo. Con il picco raggiunto nei quarti al cospetto dell’Argentina, a cui ha rifilato una bella doppietta. Il sigillo apposto nell’appuntamento conclusivo contro la Croazia ha costituito la ciliegina sulla torta.

Ora, forte di quattro anni in più sulle spalle ad alti livelli, ha delle pressioni extra da affrontare. Il faraonico contratto stipulato da 50 milioni netti a stagione col Psg quasi lo obbliga a rispondere presente. Se terrà fede alle promesse allora la sua Francia avrà serie chance di bissare l’exploit in Russia e lui si candiderebbe, di prepotenza, al Pallone d’Oro 2023.

 

#2 Karim Benzema

Il riconoscimento di France Football sembra, infatti, già ipotecato per il 2022. Se il Real Madrid ha saputo issarsi sul trono d’Europa, nonostante non avesse i favori del pronostico, gran parte del merito va ascritta a Benzema.

Uscito dall’ingombrante ombra di CR7, Karim “The Dream” si è fatto carico delle sorti dei Galacticos, trascinandoli con 15 reti, dal peso incommensurabile. Rispetto alla passata edizione sarà lui il grande valore aggiunto della Francia.

 

#1 Lionel Messi

Il prossimo Campionato del Mondo sarà l’ultimo tango di Lionel Messi tra le fila dell’Argentina. Il rapporto tra Leo e l’Albiceleste è stato di amore e odio, fino alla Copa América 2021, vinta col fuoriclasse del Psg sugli scudi. Il passaggio col contagiri servito a Di Maria nella finale contro il Brasile è stata la cartolina perfetta di un mese magico.

Prendersi il Mondiale significherebbe accostare il suo mito a quello di Maradona. Nel 2014 fallì l’appuntamento al cospetto della Germania, ma c’è ancora tempo e modo di scrivere il lieto epilogo…