Non riesce l’impresa della rimonta scudetto, l’Olimpia ci riproverà in gara 6.

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Si torna a Milano, in un Mediolanum Forum che sarà ancora strapieno per Gara 6. L’Olimpia a Bologna, dove quest’anno è stata l’unica squadra italiana a vincere in Gara 1 di questa finale dei playoff, è risorta dal meno 13 due volte, l’ultima nel terzo quarto, è andata anche avanti nel periodo conclusivo ma non gli è riuscito il colpo letale e ha perso 84-78. Ha sofferto il gioco interno di Bologna, soprattutto nel primo tempo con Jaiteh, poi nella ripresa con Shengelia anche se è stata una combinazione fallo tecnico fischiato a Melli, tiro libero di Belinelli, e tripla proprio di Shengelia a spaccare la partita a due minuti dalla fine.

IL PRIMO QUARTO – Bologna produce la miglior partenza della serie, attaccando l’area dei tre secondi e soprattutto usando la taglia fisica di Jaiteh. Milano fatica sia dietro che in attacco, attinge subito alla panchina, ma soffre, concede anche due giochi da tre punti e scivola subito sotto di 10 dopo sei minuti e mezzo, 18-8. Il vantaggio della Virtus raggiunge i 13 punti, poi Milano ha un sussulto con Melli sui due lati del campo. Quattro tiri liberi sbagliati nel primo periodo contengono la rimonta e con la Virtus al 71.0% da due nel quarto, con nove punti e cinque rimbalzi di Jaiteh, alla fine è di nuovo meno 13, 25-12.

IL SECONDO QUARTO – Sergio Rodriguez ruba palla sul primo possesso della partita, Cordinier risponde con una tripla dall’angolo che amplia il deficit a 14 punti. Ma sempre Rodriguez, con il supporto della difesa interna di Ricci e Melli, segna altri cinque punti consecutivi e ricuce il deficit a sette punti dopo due minuti e 19. Una tripla frontale di Hall è quella del meno quattro, ma nel momento migliore dell’Olimpia, Rodriguez, artefice della rimonta, deve uscire con il secondo fallo fischiato in contropiede. Bologna così riparte, ricostruisce otto punti di vantaggio e continua ad avere tantissimo da Jaiteh (17 in 17 minuti, 8/8 dal campo). Melli però alza il livello di aggressività della squadra. L’Olimpia finisce il primo tempo meglio e lo chiude sotto di cinque, 42-37.

IL TERZO QUARTO – Bologna ritorna in campo aggressiva nell’attaccare il ferro. Hackett segna due volte dal post basso, poi aggiunge due punti Cordinier. In mezzo c’è solo un assist di Rodriguez per Melli. Il vantaggio così schizza di nuovo a quota 13, con Bentil a quattro falli e il bonus bruciato in tre minuti. Milano prova a reagire, sull’asse Rodriguez-Melli. Ritorna a meno otto. Poi dopo un tiro libero di Shengelia, due assist consecutivi di Grant per Hines e poi un suo fade-away riportano l’Olimpia a meno tre. Qui la Virtus risponde con un jumper di Pajola e poi una tripla di Belinelli per il nuovo più otto. Milano ci prova ancora. Con Melli, poi con Hines. Alla fine del periodo è sotto 62-58.

IL QUARTO QUARTO – Jerian Grant su un rimbalzo offensivo di Hines e uno scarico che attraversa il campo di Shields, completa il gioco da quattro punti del pareggio. Subito dopo ruba palla sulla rimessa e Hines converte il sorpasso, 64-62. Qui si infortuna Shields, che cade su un piede avversario dopo un tentativo da tre punti e prende anche un tecnico, quello che consente a Belinelli di rimettere la Virtus con la testa avanti. Qui la gara è un botta e risposta, Shields rientra. Belinelli allunga a più tre, Rodriguez con una tripla impatta ancora. Hines sorpassa giocando con quattro falli, Shengelia risponde anche lui con quattro falli. A Melli fischiano un tecnico. Shengelia dall’angolo mette la tripla che spariglia la partita. L’Olimpia tenta l’ultimo assalto. Ma non riesce, è 84-78 Bologna.

Così Coach Ettore Messina ha commentato Gara 5 della finale dei playoff: “E’ stata una partita difficile per noi, nonostante questo siamo riusciti a rientrare e ad andare avanti nel punteggio anche a cinque minuti dalla fine. In quel momento ci è mancata forse un po’ di lucidità per fare le cose giuste e vincere. La Virtus ha vinto con merito, se avessimo vinto noi non ci sarebbe stato nulla di strano. Credo sia stato decisivo il fallo tecnico fischiato ad un nostro giocatore a due minuti e mezzo dalla fine: E’ un dato di fatto. Rilevo una differenza di giudizio rispetto a quello che ha fatto un giocatore della Virtus: ha protestato, ed è andato a muso duro contro un arbitro anche dopo il primo fallo tecnico. Ne prendiamo atto e ci rivediamo sabato a Milano per Gara 6”.