AC Milan's Olivier Giroud jubilates after scoring goal of 1 to 2 during the Italian serie A soccer match between AC Milan and Verona at Giuseppe Meazza stadium in Milan, 16 October 2021. ANSA / MATTEO BAZZI
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Milan batte Verona 3-2 nell’ultima partita di oggi dell’ottava giornata del campionato di Serie A

Un buon Verona nel primo tempo si porta sul 2-0 grazie ai gol di Caprari e Barak su rigore.

Nel secondo tempo con Leao, Krunic, Castillejo e poi Ibra e Tonali ed è un’altra partita: in gol Giroud (fino a quel momento quasi assente), Kessie su rigore e autogol di Gunter spaventato dalla presenza di Ibra.

Gialloblu in vantaggio dopo 7 minuti, Miguel Veloso anticipa Kessie e serve Caprari, il quale di prima intenzione calcia forte e fulmina Tatarusanu da posizione ravvicinata.

Al minuto 24 calcio di rigore per il Verona, anche se dai replay sembra che sia Kalinic a far fallo su Romagnoli. Barak trasforma.

Fino a questo momento c’è solo il Verona in campo, nel Milan solo Rebic prova a dare una scossa aiutato da Daniel Maldini. L’occasione più pericolosa però capita sui piedi di Calabria che conclude di poco a lato.

L’aura nera (come la maglia che indossa il Milan, la terza) sembra non abbandonare i ragazzi di Pioli quando al 36′ Rebic di ferma per un problema al tallone e viene sostituito da Leao (entrambi erano acciaccati ma Pioli aveva pensato di preservare il portoghese per la sfida di Champions martedì sera ad Oporto), che si rende subito pericoloso sulla sinistra.

Si va così all’intervallo, Pioli fa altri 2 cambi, mette dentro Castillejo (che finora era ai margini delle rotazioni) per uno spento Saelemakers (fresco di rinnovo) e Krunic per Daniel Maldini. Il bosniaco va a piazzarsi come trequartista, e sono proprio i due nuovi entrati, insieme a Leao, a girare l’inerzia della gara.

Il Verona sembra poter tenere testa ai rossoneri rinvigoriti dai cambi ma progressivamente perde in brillantezza, in particolare Faraoni è costantemente in affanno con il tandem Ballo-Tourè-Leao.

Il Milan reclama anche un calcio di rigore per un fallo di mano di Casale, il cui braccio era visibilmente largo ma Prontera lascia giocare.

Il gol però è nell’aria ed arriva al 59′, ed a segnarlo è proprio il giocatore fino a quel momento rimasto in ombra, Olivier Giroud, il francese raccoglie di testa un cross preciso di Leao e da fermo batte Montipò.

I rossoneri prendono coraggio mentre il Verona sembra aver accusato il colpo e probabilmente inizia a vedere i fantasmi delle partite precedenti in cui era in vantaggio di due reti e poi veniva rimontato (come a Salerno), Leao per poco non trova il pari dalla distanza e Giroud è di nuovo protagonista di un episodio dubbio in area, l’arbitro lascia giocare perchè Gunter prende prima il pallone. Il rigore arriva 2 minuti dopo, al 74, ed è Castillejo a procurarselo, è Faraoni che prende a sandwich con un compagno lo spagnolo che sta per calciare in porta da posizione favorevole, più o meno nella stessa porzione d’area dell’episodio Kalinic-Romagnoli.

Per Prontera è rigore, sul dischetto va Kessiè che fredda Montipò. 2-2

San Siro esulta 2 volte, per il pari e per il ritorno in campo di Zlatan Ibrahimovic, che va a sostituire un Bennacer che è venuto fuori alla distanza ed ha disputato un’ottima ripresa.

Basta la presenza delle 2 torri in attacco, Ibra e Giroud, per scatenare il panico nella difesa di Tudor, azione ancora di Castillejo sulla destra, cross a rientrare di sinistro e Gunter nel tentativo di anticipare Ibrahimovic svirgola e mette nella sua porta.

Rimonta completata, entra Tonali per Giroud ed il Milan controlla fino alla fine, con il Verona che ci mette il cuore ma non è abbastanza lucido per trovare il pari, nel finale anche Tatarusanu si scalda i guanti.

Rossoneri momentaneamente primi in attesa del Napoli che sfida il Torino.

Dopo la vittoria contro il Verona, Stefano Pioli ha parlato così a Sky: “Sono molto orgoglioso del carattere della squadra. Siamo stati bravi”.

Sulla partita: “Il Verona è stato più bravo di noi nel primo tempo. Sul primo gol siamo stati un po’ sfortunati, poi nella ripresa abbiamo reagito. Ho visto la faccia giusta dei giocatori a fine primo tempo, dovevamo cambiare passo e lo abbiamo fatto. E’ una grande prova di maturità”.

Sulle assenze: “Dobbiamo avere continuità per essere sempre competitivi. Dobbiamo pensare ad una partita alla volta. Ora pensiamo alla Champions e poi penseremo alla prossima gara di campionato”.

Su Castillejo: “Deve essere preso da esempio. Le mie scelte lo hanno penalizzato, ma lui ha continuato a lavorare. Sono davvero felice per lui e sono contento che chi entra si fa trovare pronto”.

Sulla rosa: “Il club ha costruito una grande squadra. Anche con le assenza, posso mettere in campo sempre una squadra forte. Il merito è dell’area tecnica che mi ha messo a disposizione una grande rosa”.

Su Calabria: “E’ un giocatore molto intelligente. Lui è nato come centrocampista e si vede. Cambiare posizione e smarcarsi è importante, lui è bravo a farlo. Anche Theo è bravo a fare certi movimenti. Nel primo tempo siamo stati poco dinamici, nel secondo tempo ci siamo mossi di più”.

Sulla reazione della squadra: “Nel primo tempo il Verona è stato più intenso di noi, hanno vinto più duelli. Nella ripresa abbiamo aumentato il nostro dinamismo e abbiamo fatto molto meglio”.

Sulla vittoria: “Vale tre punti, è stata importantissima. I tifosi ci hanno dato una grande spinta. Vogliamo continuare la nostra crescita, il campionato è lungo e la concorrenza è tanta. Pensiamo una partita alla volta”.

Su Ibra: “Che la sua presenza sia importantissima lo sanno tutti. Non è ancora in condizione ottimale, spero che cresce e che stia bene fisicamente. Spero possa giocare tante partite”.

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