L’Inter batte la Lazio 2-1 e infila l’ottava vittoria di fila in campionato grazie ai gol di due difensori: Bastoni e Skriniar. L’italiano sblocca la partita con un gran tiro da fuori. Immobile fa 1-1 ma è lo slovacco (su cross dello stesso Bastoni) a siglare il definitivo 2-1. I nerazzurri tornano primi in classifica con 49 punti, a +1 sul Milan con ancora un match da recuperare. Lazio sesta ferma a quota 32 insieme a Roma e Fiorentina ma i viola devono recuperare due partite.

L’Inter parte con un giro palla più incisivo rispetto agli ospiti e non è un caso che le prime occasioni siano di matrice nerazzurre. Prima De Vrij su corner manca di poco l’impatto, poi Perisic di testa su assist di Barella manda alto di un soffio e quindi Lautaro che il gol lo trova anche, su uno splendido assist verticale di Sanchez, ma l’arbitro col var annulla per un fuorigioco millimetrico. Un brivido che non scioglie la Lazio e anzi dà ancora più coraggio ai nerazzurri che costringono Strakosha al vero e proprio miracolo su volée di Lautaro. Il gol è nell’aria e arriva al 30′ ancora sugli sviluppi di un corner messo fuori da Cataldi, ma su cui si fionda Bastoni, bravo a trovare il sinistro all’angolino che non lascia scampo al portiere.

L’Inter si siede e forse si rilassa troppo perché su una palla lasciata e scodellata dall’arbitro Cataldi dal nulla lancia in verticale per Immobile, che sguscia dietro Skriniar e beffa l’incomprensione fra De Vrij e un Handanovic che sbaglia il tempo dell’uscita per insaccare un pareggio fino a quel momento inaspettato. Il gol sblocca energie mentali nascoste dei biancocelesti che trovano campo e con Pedro costringono Handanovic a smanacciare prima della fine del primo tempo.

Nella ripresa è la Lazio a uscire meglio dagli spogliatoi e prima con Immobile costringe Handanovic all’intervento in due tempi e poi con Milinkovic-Savic manda a lato su cross di Felipe Anderson. Due brividi che danno la scossa all’Inter che cresce nei ritmi e nelle occasioni. La punizione dal limite di Sanchez è respinta di pugno da Strakosha e nell’azione successiva prima il portiere è miracoloso su Dumfries da due passi e poi è Luiz Felipe ad immolarsi sul tiro a porta vuota di Perisic.

Anche questa volta il pressing nerazzurro si concretizza poco dopo perché Bastoni, ispiratissimo e spesso sganciato in attacco, confeziona un cross a centro area su cui si fionda Skriniar che di testa batte Strakosha per il 2-1.

La Lazio prova a reagire subito, ma il colpo di testa di Pedro è rispedito al mittente da Skriniar e la girandola di cambi non fa altro che abbassare i ritmi e agevolare l’Inter. Radu rischia il rosso (estratto e poi tolto da Pairetto). Immobile segna il 2-2 in nettissimo fuorigioco e poi costringe Handanovic all’uscita bassa a valanga dopo un altro pasticcio fra De Vrij e Skriniar, ma la difesa dell’Inter regge fino al triplice fischio finale e regala ai nerazzurri i primi tre punti del 2022.

“Faccio i complimenti alla squadra per la prestazione, non era facile rientrare dopo tanti giorni. Abbiamo giocato contro una squadra forte, ben messa in campo. È una vittoria meritata“. Ora la Supercoppa con la Juve mercoledì sera: “Non so chi sia favorito, la Juve ha dimostrato la sua forza con la Roma, in campionato ha perso qualche punto ma in partita secca è tutto aperto, vogliamo dare una gioia ai tifosi con un trofeo a San Siro”.

“Faccio i complimenti alla squadra per la prestazione, non era facile rientrare dopo tanti giorni. Abbiamo giocato contro una squadra forte, ben messa in campo. È una vittoria meritata“. Ora la Supercoppa con la Juve mercoledì sera: “Non so chi sia favorito, la Juve ha dimostrato la sua forza con la Roma, in campionato ha perso qualche punto ma in partita secca è tutto aperto, vogliamo dare una gioia ai tifosi con un trofeo a San Siro”.

“Bastoni è campione d’Europa, mi piaceva prima e anche ora. Le reti dei centrali sono una risorsa che abbiamo“. Ed è di nuovo primo posto: “Per stare davanti al Milan servirà un girone come quello d’andata. Sappiamo di aver fatto grande percorso nella prima parte dell’anno, ora serve replicarlo. Milan e le altre non molleranno”. Tema mercato: “Un’altra punta? No, sono contento dei quattro attaccanti straordinari che ho“.

“Cosa mi rende orgoglioso? La partecipazione di tutti – sono state le sue parole nel post gara a DAZN -. Vidal col Torino e Gagliardini oggi hanno fatto benissimo pur non giocando sempre. Il gruppo è sul pezzo, anche chi gioca meno. Pressione? Il 20 di ottobre, quando eravamo a -7, sentivo meno la parola scudetto. Ora la sento di più ed è normale dopo otto vittorie di fila. Questo per noi deve essere uno stimolo per continuare a migliorarsi”. E sull’ex Lazio: “Sfidarla rappresenta per me qualcosa di speciale, è stata la mia vita, mi ha fatto diventare uomo. Non è una partita come le altre, ma questa chiaramente è una vittoria che volevo”.

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