L’Inter chiude il campionato con una vittoria a Torino, ora testa alla finale di Champions.

L’Inter di Simone Inzaghi si impone 1-0, grazie a un gol di Brozovic, a Torino contro i granata nella 38esima e ultima giornata di Serie A.

I nerazzurri grazie a questi tre punti, in attesa del 10 giugno quando scenderanno in campo nella finale di Champions League contro il Manchester City a Istanbul, si portano al secondo posto in campionato a 72 punti in attesa della sfida con la Lazio di questa sera a Empoli.

Il Torino resta invece al nono posto con 53 punti.

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L’Inter parte bene e al 6′ pallone geniale di Lukaku per Lautaro. L’argentino controlla e prova a superare Milinkovic-Savic con un pallonetto, ma calcia alto. Al 13′ risponde il Torino con Ricci ma il tiro non trova la porta. Nerazzurri di nuovo pericolosi al 22′: su corner di Calhanoglu arriva a Dumfries che prova a colpirla di controbalzo, la deviazione di Rodriguez diventa insidiosa per Milinkovic-Savic, che riesce comunque a bloccare. Al 32′ azione personale di Lukaku che calcia a incrociare dall’interno dell’area ma la deviazione di Schuurs manda il pallone in corner. Al 36′ Handanovic respinge il colpo di testa di Singo e un minuto dopo l’Inter passa. Al 37′ Brozović riceve il pallone da Lukaku al limite dell’area, controlla e calcia a incrociare battendo Milinkovic-Savic per l’1-0.

Il Torino nella ripresa non riesce a rendersi pericoloso e l’Inter sfiora il raddoppio con il nuovo entrato Dzeko. Al 56’il bosniaco riceve sulla trequarti e calcia a incrociare dal limite con il sinistro, non trovando la porta per centimetri. Al 59′ Gagliardini ci prova di testa ma il pallone finisce sul fondo. Al 60′ ancora Handanovic protagonista respingendo la conclusione a incrociare dall’interno dell’area del neoentrato Karamoh. Al 71′ Cordaz da poco entrato in porta dell’Inter si supera su Sanabria che calcia a botta sicura sul primo palo da distanza ravvicinata. All’80’ ancora Dzeko vicino al raddoppio: contropiede dell’Inter condotto dal bosniaco, che cerca Lukaku dall’altra parte del campo ma sbaglia leggermente la misura del passaggio. Il belga allora rientra e scarica ancora all’indietro per Dzeko, che calcia di prima a incrociare, colpendo il legno. Al 92′ Torino vicino al pari: Schuurs ruba palla a de Vrij e crossa basso in mezzo per Sanabria che a colpo sicuro davanti a Cordaz, cicca la conclusione con il sinistro.

Il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il successo di misura dei nerazzurri contro il Torino: “I miei calciatori quotidianamente mi mettono dubbi. Domani riposiamo, poi ci sarà una settimana intensa. Sarà la 57^ partita stagionale, grazie alle altre 56 siamo diventati quelli che siamo oggi. Oggi volevo vincere, lo dobbiamo alla nostra società e ai nostri splendidi tifosi. Nell’ultimo periodo abbiamo solo a Napoli, credo che abbiamo onorato al meglio il campionato. Complimenti al Torino, che è una squadra che ti mette in grande difficoltà”.

Come spiega le difficoltà avute in questa stagione in campionato?
“Noi Brozovic e Lukaku per cinque mesi non li abbiamo avuti. Non deve essere un alibi ma sono due giocatori importantissimi. Risultati e trofei ti danno consapevolezza, la squadra è cresciuta e negli ultimi due mesi e mezzo abbiamo fatto cose straordinarie. A fine febbraio però eravamo lontani dalla zona Champions e questo non è ammissibile per un club come l’Inter”.

Ora il Manchester City.
“Oggi il City giocava contro un’altra ottima squadra. Dobbiamo essere bravi a soffrire quando si deve soffrire e giocare quando si deve giocare. In questa settimana spero di recuperare tutti i calciatori che oggi erano a casa; sabato ci giochiamo una gara che tutti aspettiamo. Complimenti ai ragazzi che oggi hanno giocato con la mentalità giusta nonostante la sfida imminente. È un’un’emozione molto grande poter giocare la finale, da adesso però me la godrò molto di più. Nelle ultime settimane abbiamo anche avuto la finale di Coppa Italia e hanno mantenuto la concentrazione”.

Pippo le ha dato dei consigli per la finale?
“Io e mio fratello parliamo da 25 anni di Champions, per meriti miei e suoi da calciatore e da allenatore. E’ un argomento che affrontiamo spesso”.