In un’altra storica notte per Kyle Hines (valicata la barriera dei 3.000 punti in carriera, è salito anche al primo posto di sempre per canestri da due segnati), l’Olimpia batte il Bayern 84-77 e conquista matematicamente il vantaggio del fattore campo nei playoff. Strepitosa prestazione di Nicolò Melli, 13 rimbalzi e sei assist oltre a 11 punti, Shavon Shields ha segnato 22 punti e Devon Hall ha segnato 10 dei suoi 11 punti nel decisivo secondo tempo. Come ad Istanbul, l’Olimpia ha cambiato marcia nel secondo tempo, dopo essersi già avvicinata all’avversario negli ultimi tre minuti del secondo quarto riducendo un deficit di 10 punti a tre.

IL PRIMO QUARTO – Il Bayern parte meglio usando il gioco interno di Leon Radosevic, che segna anche da tre. Milano ha qualche incertezza, sui due lati del campo, scivola sotto 9-4 e Coach Messina preferisce non attendere il timeout televisivo. L’Olimpia sbaglia quattro tiri liberi su cinque e il Bayern ne approfitta per costruire sette punti di vantaggio. Un canestro di Hines e una tripla di Rodriguez ricuciono il divario a due punti. Dall’angolo Troy Daniels completa un parziale di 8-0 che riporta Milano in vantaggio. Darrun Hilliard risponde subito per il Bayern con uno stepback, poi segna anche Jaramaz in entrata. Alla fine del primo quarto è 19-15 Bayern.

IL SECONDO QUARTO – L’Olimpia sporca le percentuali di tiro avversarie (12/30 all’intervallo), ma a sua volta non trova ritmo in attacco. Inevitabilmente, il deficit si dilata con una tripla di Zan Sisko che vale nove punti di vantaggio. L’Olimpia si sblocca con un 6-0, tripla di Daniels e gioco da tre punti completato da Shields. Ma non dura, Milano continua a sbagliare dalla lunetta in modo inatteso, sei dei primi otto tiri liberi sono sul ferro, e per qualche possesso si smarrisce anche in difesa. Un facile canestro di Sisko vale la fuga del Bayern, più 10. Due tiri liberi di Hines e una palla rubata da Rodriguez permettono all’Olimpia di invertire l’inerzia. La difesa lavora meglio nel finale del quarto, Melli usa la sua energia vicino a canestro per procurarsi sei punti consecutivi e alla fine l’Olimpia riduce il margine a tre punti, 36-33.

IL TERZO QUARTO – L’Olimpia parte con un parziale di 5-0 che comprende due tiri liberi di Devon Hall e una tripla allo scadere dei 24 secondi di Gigi Datome. L’Olimpia usa il gioco interno di Hall, poi un canestro da tre di Sergio Rodriguez apre sei punti di margine. Melli, che continua a fare la voce grossa dentro l’area, guida Milano al massimo vantaggio di sette punti, anche se i tre falli di Shields creano qualche problema di rotazioni. Il Bayern si rimette in moto con un canestro e fallo di DeShaun Thomas, prima che Kaleb Tarczewski con un tap-in chiuda il terzo periodo sul 56-50.

IL QUARTO QUARTO – Milano prova a scappare quando Malcolm Delaney, oltre a prendere due falli in attacco avversari, completa un gioco da tre punti che vale il più otto. Ma il Bayern resta aggrappato, punisce ogni minimo errore. Una tripla di Jason George è cancellata dalla replica di Gigi Datome, ma quella di Hilliard ricuce il divario a tre punti. L’Olimpia riparte con due tiri liberi che Tarczewski si procura attaccando con energia il ferro. Poi Shields con una stoppata su un tiro da tre di Hilliard si lancia in contropiede per riaprire di nuovo sette punti di margine. Ma dal timeout chiamato da Coach Trinchieri, il Bayern esce con due triple consecutive di Jaramaz e Lucic tornando a meno uno a metà del periodo. Dopo la sospensione di Coach Messina, è Shields a segnare da tre. Il Bayern con i viaggi in lunetta di Augustine Rubit resta agganciata alla partita, anche dopo la seconda tripla segnata da Shields, in campo con quattro falli. Melli domina i rimbalzi e garantisce tiri extra all’Olimpia. Shields dalla lunetta mette altri tre tiri liberi, guidando la fuga di Milano, più nove nell’ultimo minuto. Lucic con una tripla di tabella tiene il Bayern a meno sei nell’ultimo assalto del Bayern. Nel finale è 84-77.

Appreso della positività riscontrata nell’atleta Dinos Mitoglou durante un controllo antidoping amministrato il 4 marzo scorso dopo la gara di EuroLeague contro il Panathinaikos Atene, la Pallacanestro Olimpia Milano ha preso atto della sospensione cautelare del giocatore e si riserva ogni altra valutazione non appena avrà a disposizione tutti gli elementi necessari per fare chiarezza sull’episodio.

Così Ettore Messina ha commentato la partita con il Bayern: “Una vittoria importante, alla fine di una giornata molto difficile. La squadra ha iniziato nervosa, per 18 minuti non c’è stata abbastanza circolazione di palla e anche la nostra difesa è stata soft. Nel secondo tempo siamo cresciuti, abbiamo alzato la fisicità ed il ritmo, trovando anche dei tiri da tre. Abbiamo segnato 51 punti e i nostri leader hanno fatto giocate importanti. Avere il fattore campo è importante, ma non signifca tantissimo visto il livello delle avversarie, che sono tutte in grado di vincere in trasferta. Oggi il sostegno del pubblico è stato fondamentale, nei playoff sarebbe bello avere il Mediolanum Forum pieno. Melli è stato fondamentale alla fine del primo tempo, in un momento molto difficile. La sua presenza ci ha dato equilibrio e poi ci ha dato la possibilità di fare meglio nel secondo tempo”.

Sull’ultimo caso di positività al doping di Dinos Mitoglou: “Noi come società, sia negli anni passati che quest’anno, abbiamo sempre fatto il massimo per competere in modo corretto, rispettando noi stessi, gli avversari ed il gioco. Non abbiamo nessun tipo di tolleranza nei confronti del doping, che sia per superficialità o per dolo. Questa è l’unica cosa che conta, noi il doping non possiamo mai contemplarlo, per noi è importante come club e lo è per il gruppo che rappresentiamo. Mi auguro che Mitoglou possa spiegarsi, che sia stato un errore, su questo caso ovviamente aspettiamo di avere maggiori informazioni, ma l’aspetto più importante – ribadisco – è il rispetto dei nostri lavori. Sono estremamente dispiaciuto per tutte le persone che lavorano nel nostro staff medico. Sono persone che ricordano quali siano le regole ogni giorno, attentissimi a tutto. Se poi succedono certe cose al di fuori, per superficlaità, sfortuna, dolo, sì è una cosa che mi disturba e ci disturba moltissimo“.