Dazn, Governo soddisfatto dall’esito del vertice, critiche dal Codacons.

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"Tre obiettivi sono stati raggiunti", dice il ministro Adolfo Urso della riunione convocata al ministero con Dazn: "Innazitutto, come è giusto che fosse, l'indennizzo automatico per tutti coloro che hanno subito il disservizio. Il secondo è lo spostamento della centrale di monitoraggio e di controllo del rischio direttamente in Italia dalla sede madre di Londra. Infine, un'assicurazione che ci sia un'accelerata degli investimenti sulla tecnologia per evitare il riproporsi di questi disservizi". ANSA/UFFICIO STAMPA MINISTERO DELLE IMPRESE DEL MADE IN ITALY +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Alla riunione con Dazn”, al ministero delle Imprese e del Made in Italy, “è stata confermata – commenta il ministro Adolfo Urso – la disponibilità dell’azienda a investire per migliorare il servizio, a collocare una struttura tecnico operativa in Italia e a rimborsare direttamente tutti gli utenti che hanno avuto un disservizio”.

“Tre obiettivi sono stati raggiunti”, dice il ministro:  “Innazitutto, come è giusto che fosse, l’indennizzo automatico per tutti coloro che hanno subito il disservizio.

Il secondo è lo spostamento della centrale di monitoraggio e di controllo del rischio direttamente in Italia dalla sede madre di Londra. Infine, un’assicurazione che ci sia un’accelerata degli investimenti sulla tecnologia per evitare il riproporsi di questi disservizi”.

Rimborsi diretti e creazione di un centro operativo in Italia: sono le misure annunciate da Dazn al termine della riunione al Ministero per le imprese, convocata dal ministro Adolfo Urso dopo i disservizi nella ricezione di Inter-Napoli. “Su richiesta di tutte le istituzioni presenti – sottolinea la Ott – Dazn ha assicurato che si attiverà, senza attendere la richiesta degli utenti, per corrispondere automaticamente a tutti gli impattati un quarto dell’abbonamento mensile”. Col nuovo centro sarà trasferita “al team locale la responsabilità del monitoraggio della qualità del servizio e dell’instradamento del traffico dei clienti”.

Dazn ha assunto la responsabilità del disservizio, ristorerà gli utenti secondo quando previsto anche dalla delibera Agcom. L’incontro è stato utile e prezioso anche per rafforzare la collaborazione istituzionale con tutti questi soggetti”. Lo ha detto Giacomo Lasorella, presidente Agcom, uscendo dall’incontro al MIMIT dove si è discusso dei disservizi di Dazn in occasione di Inter-Napoli del 4 gennaio scorso.

“La valutazione dell’incontro di oggi, che è stato molto soddisfacente, troverà una risposta nei prossimi giorni. Sull’aspetto dell’analisi tecnica ci ha consentito di capire le ragioni del disservizio e la volontà di andare incontro agli utenti riconoscendo il danno procurato”. Così Andrea Abodi, ministro per lo sport e per i giovani, dopo l’incontro al MIMIT sui disservizi di Dazn. “Gli auspici sono stati soddisfatti, ma voglio misurare nel tempo la volontà del gruppo di investire nel nostro paese” ha sottolineato il ministro.

“Del tutto deludenti” per il Codacons “i risultati sul caso Dazn” raggiunti nell’incontro convocato al ministero delle Imprese.

“Gli indennizzi per gli utenti annunciati dal Ministro non rappresentano certo una vittoria, ma un diritto riconosciuto agli abbonati dalle leggi vigenti, con i rimborsi che in caso di disservizi devono essere disposti in modo automatico da Dazn”, commenta il presidente Carlo Rienzi: “Non basta poi una generica rassicurazione sugli investimenti per il miglioramento del servizio, ma serviva un impegno scritto nero su bianco che vincolasse formalmente la società e garantisse in modo adeguato gli utenti.

La riunione di oggi si è rivelata quindi un buco nell’acqua, e questo anche a causa della mancata convocazione dei diretti interessati, ossia tifosi e abbonati rappresentati dal Codacons, unica associazione che in Italia si sta battendo da mesi contro i disservizi di Dazn e a tutela degli interessi degli utenti”. (ANSA)