Basket, Olimpia vince a Trieste.

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L’Olimpia mette le mani sulla partita di Trieste molto presto e non allenta mai la presa, non permette all’avversaria di essere minacciosa e quindi svolge in modo impeccabile il proprio compito, vincendo 87-65. Ancora una volta costruisce la sua partita in difesa, quella che le consente anche nel momento in cui le percentuali si sono abbassate – nella seconda metà del secondo quarto – di restare saldamente al comando delle operazioni. Coach Ettore Messina ha potuto schierare tutti i 12 giocatori, Zach LeDay ha ancora giocato una partita di enorme energia, soprattutto nel secondo tempo, raccogliendo il testimone da Gigi Datome, chirurgico nel primo periodo nel sostenere l’avvio dirompente di Shavon Shields.

IL PRIMO QUARTO – L’Olimpia parte un po’ contratta, Trieste la irretisce nella zona occlusa dell’area forzando qualche errore e una palla persa, inoltre la difesa concede qualocsa sotto canestro, così Coach Ettore Messina spende il primo timeout dopo tre minuti sul 4-6. La risposta è un 8-0 che comprende un gioco da tre di Shields e una tripla di LeDay. A quel punto è Coach Dalmasson a fermare la partita. Ma il break si ingrossa arriva a 12-0. Un’altra spallata alla partita la dà Gigi Datome con cinque punti consecutivi. Alla fine del periodo è 26-12.

La nota: il primo quarto di Gigi Datome, tre minuti in campo, sette punti, 3/3 dal campo, una palla rubata, un fallo subito, nove di valutazione.

IL SECONDO QUARTO – Milano attacca il periodo con una tripla dall’angolo di Gigi Datome, poi prosegue, macinando gioco, contropiede, un altro gioco da tre di Shields assistito da Rodriguez. Il vantaggo esplode a 31 punti, 39-18, dopo un tap-in di Tarczewski e una tripla di Rodriguez. Trieste ha un sussulto, piazza un parziale di 6-0 e ritorna a meno 15. In quel momento, l’Olimpia usa Datome da ala piccola e Moraschini da playmaker. Trieste ha un ulteriore scatto, approfitta delle percentuali di tiro di Milano che calano nella seconda metà del periodo. Con Alviti e Grazulis si riporta a meno 11 tagliando in due il disavanzo. Si interrompe anche la striscia di 17 tiri liberi a segno di Zach LeDay. Trieste torna anche a meno otto. Una tripla di Datome rilancia Milano, ma Doyle risponde e all’intervallo è 45-36.

La nota: nel primo tempo l’Olimpia ha tirato con il 39% da due e sbagliato anche cinque tiri liberi, ma ha costruito la sua partita perdendo due soli palloni e il secondo è stato un passaggio lungo prima della sirena.

IL TERZO QUARTO – L’Olimpia si presenta con un nuovo parziale di 8-0 che comprende una tripla di Brooks e una di Shields, ma è un break molto difensivo perché in tre minuti e 46 secondi Trieste è tenuta a zero punti e il divario schizza ancora a 17 punti, 53-36. Alla terza tripla del periodo, di Roll, si scollina a quota venti di distacco. Poi sale al proscenio Ricky Moraschini con tre canestri consecutivi, due jumper dalla media e una tripla. Il mezzo gancio di LeDay completa l’opera e scava 23 punti tra le due squadre. Sull’ultimo possesso, difensivo, LeDay ruba palla e va a segnare bruciando il buzzer dalla parte opposta per il 69-45 che chiude il quarto.

La nota: l’Olimpia non ha tirato liberi nel terzo periodo, ma ha fatto 4/6 dall’arco e tutte le triple sono arrivate da giocatori diversi, Brooks, Shields, Roll e Moraschini.

IL QUARTO QUARTO – Il periodo conclusivo serve per controllare la partita e distribuire ulteriormente il minutaggio senza permettere a Trieste di prendere ritmo, a parte una fiammata di Milton Doyle. Il vantaggio resta oltre i venti punti, Davide Moretti gioca in regia e Andrea Cinciarini mostra tutta la sua fiducia nel suo tiro da tre, mentre Zach LeDay continua a gonfiare il suo bottino personale, anche di rimbalzi.

La nota: Zach LeDay per la seconda volta consecutiva ha realizzato una doppia doppia, chiudendo con 18 punti e 14 rimbalzi.

Coach Ettore Messina ha così commentato la vittoria di Trieste: “La partita – dice l’allenatore dell’Olimpia – è stata condizionata dalle assenze di Trieste che obiettivamente sapevo che avrebbero pesato più delle nostre, perché loro non hanno la nostra profondità, ma direi che abbiamo avuto l’atteggiamento giusto fin dall’inizio, non abbiamo avuto problemi a sbucciarci le ginocchia, ed è quello che volevamo vedere. C’è stato solo un momento negativo, verso la fine del primo tempo. La partita l’abbiamo costruita con la difesa e con i rimbalzi, poi la panchina ci ha dato un grande contributo e permesso di non spremere i giocatori più impegnati in EuroLeague. Questo era importante perché avevamo giocato appena venerdì sera. Quindi direi che sono molto contento di questa prova”.

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