L’Atalanta fermata dalla Cremonese.

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Atalanta's Merih Demiral scores the goal 1-0 during the Italian Serie A soccer match Atalanta BC vs US Cremonese at the Gewiss Stadium in Bergamo, Italy, 11 September 2022. ANSA/PAOLO MAGNI

L’Atalanta pareggia 1-1 in casa con la Cremonese e si ritrova a dividere la vetta con Napoli e Milan, con 14 punti dopo sei giornate.

I nerazzurri sono andati in vantaggio con Demiral al 29′ della ripresa, ma dopo soli 5 minuti è arrivato il gol di Valeri.

Un punto meritato per i grigiorossi, che restano però nel fondo alla classifica con soli 2 punti.

Un risultato che non può soddisfare Gian Piero Gasperini, allenatore della Dea, che, ai microfoni di Sky Sport, analizza il match.”Delusi perché avevamo sbloccato il match e c’erano le condizioni per finire bene. Peccato per il pareggio. Abbiamo creato alcune buone opportunità, ma non siamo riuscite a vincerla”, le sue parole.

Vi è mancata un po di qualità per cercare la fuga?
“E’ evidente che non abbiamo molto talento nel gioco d’attacco. Nel primo tempo abbiamo avuto spazi, ma facciamo poco reparto; questo ci ha impedito di avere più occasioni. Ma la squadra ha fatto una buona prestazione, Ora c’è rammarico per il gol subito nelle rarissime occasioni che hanno avuto, la partita l’abbiamo fatta noi e, come l’anno scorso, abbiamo qualche difficoltà negli ultimi 16 metri”

Meglio affrontare la Roma che giocherà senza chiudersi?
“Noi dobbiamo affrontarle tutte. Ogni partita ha la sua storia, questo è un campionato difficile e giocare in casa o fuori non è detto che sia meglio. Non dobbiamo guardare la classifica, pensiamo a fare il nostro campionato. Oggi dal punto di vista del gioco abbiamo mostrato una crescita e per questo ci dispiace di non aver preso i 3 punti”

Muriel?
“Quando non è infortunato è un giocatore che gioca tutte le partite. In questo ruolo è stato determinante due anni fa facendo 26 gol, è stata la sua miglior stagione. Oggi ha giocato oltre 60 minuti, poi è entrato Hojlund perché tutte le squadre mettono altri attaccanti. Succede dappertutto, tutti cambiano gli attaccanti; in questo momento storce il naso a uscire, ma se va in un’altra squadra credo che rischi di giocare meno che da noi. Capisco, però, che dopo qualche anno lui possa non essere soddisfatto”

Musso può fare di più?
“Il problema principale è il gioco con i piedi. Lui ha sempre dimostrato di essere un ottimo portiere in porta, ma questa incertezza con i piedi ha finito per creargli qualche insicurezze anche sui tiri. Qualche gol preso era evitabile, ma lui sta lavorando molto per migliorare perchè nel calcio di oggi è fondamentale questa caratteristica”

Okoli può crescere?
“Lui si trova meglio da centrale. In questo momento è un po’ in difficoltà ad impostare, ma difensivamente ha fatto ottime cose. E’ un giovane, va aspettato: abbiamo fuori Djimsiti e Palomino, ha dei mezzi importanti”.

Il tecnico della Cremonese, Massimiliano Alvini, ha parlato così a DAZN dopo il pareggio per 1-1 a Bergamo contro l’Atalanta: “Questo è un punto importante, arrivato alla fine di una partita intensa contro una squadra molto forte. Il clima era difficile, faceva caldo e lo stadio era infuocato. Non era facile ma essere riusciti a portare a casa un punto è un grande merito dei miei calciatori. I risultati sono quelli che ti giudicano ma è sbagliato. La cosa importante è il lavoro. Portiamo a casa il risultato positivo ma c’è da lavorare. Dessers e Okereke hanno giocato in mocassini, come per andare in passeggiata al Forte dei Marmi, lo dico sinceramente, deve essere uno stimolo per loro, se giochi così a Bergamo ti portano via. Valeri se riusciremo a migliorarlo nella parte tecnica sarà un patrimonio per la Cremonese, può migliorare, è uno specialista nel suo ruolo. Mi interessa essere giudicato sul lavoro del campo, abbiamo un’entità unica con società e tifosi e questo è importante. Domenica voglio uno Zini pieno, e i giocatori devono giocare senza mocassini”.