Reneè Sylvie Lubamba premiata alla 12′ edizione del Microfono d’Oro per la radio

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Oggi, solo la radio può vantare un numero superiore di ascoltatori perché la radio ti raggiunge ovunque, non ti lascia mai ed è la tua “amica” complice delle più belle storie di amicizia e di amore.

Sempre più vip s’avvicinano alla radio, inizialmente con timore e poi… per magia, si trasforma in passione!!
Fare radio non è semplice, non basta un microfono, una buona regia e un ottimo studio radiofonico.
Fare radio non è per tutti, chi rimane legato a questa professione difficilmente la tradisce.
Bisogna avere capacità nell’essere bravi padroni di casa capaci di  entrare con eleganza e simpatia nelle case italiane.
A conferma della capacità di alcuni famosi speaker vip, ecco un riconoscimento importante arrivato al sua dodicesima edizione il “MICROFONO D’ORO”
Questo autorevole premio ha come patron FABRIZIO Pacifici che, assieme a suoi validi collaboratori, Cosetta Turco, Raffaella Anastasi e Andrea Duma hanno assegnato riconoscimenti nella suggestiva location del Campidoglio.
I premi, dopo un attenta valutazione e giudizio della giuria di qualità, sono stati assegnati a trasmissioni radiofoniche e a Speaker di elevata capacità.
Tra i tanti premiati con il “MICROFONO D’ORO” come Rossella Brescia, Ema Stokholma è salita, sull’ambito palco, anche Renèe Sylvie Lubamba.
La bella Silvy ha incantato tutto il pubblico, non solo per il suo Outfit ma, sopratutto, per la sua testimonianza nel raccontare la sua esperienza radiofonica a RADIO STUDIO PIÙ FM e del programma (musica Dance anni 90).
Silvy ha parlato della sua squadra composta dal Dj Jump e Roby Giordana.
Dopo tanta televisione, nei programmi di Markette, La Talpa e
Pomeriggio 5,….Silvy Lubamba ha scoperto la magia della radio rimanendo e ammaliata.
Voce inconfondibile, animo gentile dalle mille sfaccettature di simpatia. Questi gli elementi che, sicuramente, hanno colpito la giuria tecnica di qualità assegnandole il prestigioso premio “MICROFONO D’ORO”.
Silvy, la donna sempre pronta a stupirci.

di Viviana Bazzani