Si chiama Confedra — Confederazione nazionale imprese italiane — e punta a diventare il punto di riferimento per le piccole e medie imprese italiane che cercano non solo rappresentanza istituzionale, ma servizi concreti, economie di scala e accesso a competenze professionali condivise. La presentazione ufficiale, avvenuta davanti a una sala piena di imprenditori, professionisti e ospiti anche esteri, ha tracciato una roadmap precisa: costituzione davanti al notaio il 20 luglio con i soci fondatori, iscrizioni aperte subito dopo, servizi a regime dal 1° settembre e conferenza stampa di presentazione del board il 30 settembre.
Non un’associazione tradizionale: uno strumento operativo per le imprese
Il progetto nasce da una diagnosi chiara: la frammentazione del sistema produttivo italiano — fatto per oltre il 90% di micro e piccole imprese — genera debolezza strutturale di fronte alle grandi sfide del momento: costo del lavoro, pressione fiscale, accesso al credito, caro energia, competizione internazionale e impatto dell’intelligenza artificiale. Confedra intende trasformare questa frammentazione in massa critica, aggregando imprese intorno a sei pilastri strategici: intelligenza artificiale, energia e sostenibilità, acquisti collettivi, internazionalizzazione, finanza e family office, rappresentanza istituzionale.
I servizi per le PMI: assistenza in 24 ore e risparmio fino al 25% sui costi operativi
Per le PMI lombarde — e italiane — il cuore dell’offerta è il pacchetto core di servizi associativi, che comprende assistenza sindacale, tributaria, legale e previdenziale, formazione, sicurezza sul lavoro, adempimenti GDPR e aggiornamento normativo continuo. Un interlocutore unico che sostituisce la dispersione tra diversi consulenti e associazioni di categoria.
Accanto al pacchetto base, attraverso Confedra Servizi Srl le imprese associate potranno accedere a un catalogo più ampio: ristrutturazioni societarie e finanziarie, ricerca fondi, bandi PNRR ed europei, credito agevolato, wealth management, internazionalizzazione, brand reputation e integrazione di intelligenza artificiale e robotizzazione nei processi aziendali.
Sul fronte dei costi, il consorzio energia e la centrale acquisti collettivi puntano a ottenere condizioni più competitive per gli associati, con un risparmio stimato tra il 15 e il 25% sui costi operativi. Sette sportelli specializzati garantiranno risposte entro 24 ore. Il desk per l’intelligenza artificiale offrirà audit digitali, formazione e strumenti operativi a costi ripartiti tra le imprese aderenti.
Per l’export, Confedra prevede desk dedicati, una rete Europa-Usa-Asia, partecipazione a fiere collettive e servizi di due diligence sui nuovi mercati internazionali.
In Lombardia 39 sedi operative: da Milano all’hinterland fino alle province
Per le imprese lombarde il radicamento territoriale di Confedra è già strutturato. Attraverso le Unioni territoriali e i punti affiliati Fed.A.L., la confederazione potrà contare su oltre 39 sedi operative tra Milano, hinterland, Varese e province lombarde. Il modello è replicabile con soglie accessibili: bastano 30 imprese per costituire una Unione territoriale autonoma, rendendo il sistema scalabile anche nei territori più periferici.
I soci fondatori: imprenditori, tributaristi e professionisti di lungo corso
Il profilo dei soci fondatori delinea la natura dell’iniziativa. Mario Cesaroni porta oltre quarant’anni di esperienza nell’ICT e nel facility management. Alfio Morone ha guidato per quattro decenni Adler, produttrice internazionale di frizioni per BMW e Piaggio, ha introdotto Shimano in Italia e nel 2024 ha rilevato LeoVince — leader negli scarichi per moto — triplicandone il fatturato. Luciano Quarta è tra i più autorevoli tributaristi italiani e membro di una commissione ministeriale su intelligenza artificiale, cyber security e blockchain. Completano il gruppo dei fondatori Fabio Selli, con trent’anni di esperienza nel bancario internazionale e nel family office; Franco Colombo, imprenditore, docente di business management e con incarichi apicali in organizzazioni datoriali e Confidi; e Andrea San Silvestri, esperto di comunicazione, direttore generale di Comunica Srl e presidente dell’associazione Metaverso.
La missione 2026-2030: 500 aziende e 15.000 lavoratori rappresentati
L’orizzonte strategico di Confedra guarda al quinquennio 2026-2030 con l’obiettivo di raggiungere 500 aziende associate e 15.000 lavoratori rappresentati, diventando una voce riconosciuta presso Comuni, Regioni, ministeri, camere di commercio, INPS ed enti bilaterali. Un’ambizione che parte dal territorio lombardo — uno dei sistemi produttivi più densi d’Europa — per costruire una presenza nazionale strutturata.
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