Home GazzettaEconomy Milano Professioni Borraccino (Collextion): “Semplificazione UE ok, ma accelerare i pagamenti PA alle imprese”

Borraccino (Collextion): “Semplificazione UE ok, ma accelerare i pagamenti PA alle imprese”

Le recenti misure proposte dalla Commissione Europea in materia di semplificazione fiscale, digitalizzazione e riduzione degli oneri amministrativi per le imprese aprono una prospettiva positiva, ma non bastano. A dirlo è l’avv. Antonio Borraccino, fondatore del Gruppo Collextion, leader nel mercato italiano dei crediti verso la Pubblica Amministrazione, che interviene sul tema con una lettura che va oltre la norma e guarda all’impatto concreto sulla liquidità e sulla competitività delle imprese italiane ed europee.

Le misure europee: digitalizzazione IVA e meno burocrazia

Le proposte della Commissione Europea puntano alla riduzione degli adempimenti amministrativi per le imprese, all’estensione della fatturazione elettronica e della trasmissione digitale dei dati IVA, nonché a una maggiore interoperabilità tra le amministrazioni fiscali nazionali. Una direzione che Borraccino giudica corretta, ma che rischia di restare incompleta se non accompagnata da un cambiamento operativo reale.

“A livello europeo sta emergendo con sempre maggiore chiarezza la necessità di costruire un sistema fiscale più semplice, digitale e uniforme”, osserva l’avvocato. “Tuttavia, la vera sfida resta quella di trasformare la semplificazione normativa in semplificazione operativa, garantendo tempi rapidi nelle procedure amministrative e, soprattutto, nei pagamenti dovuti alle imprese”.

Il nodo dei pagamenti PA: un problema di competitività

Per Borraccino il ritardo nei pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese non è solo un problema di liquidità: è una questione strategica che incide su investimenti, crescita e occupazione. In molti casi, i tempi lunghi nei pagamenti o gli elevati costi legati ai contenziosi per il recupero dei crediti maturati hanno compromesso la continuità aziendale di realtà anche solide sul piano operativo.

“La velocizzazione dei pagamenti dei crediti commerciali vantati dalle imprese nei confronti della PA rappresenta una priorità strategica per la competitività”, dichiara il fondatore di Collextion. “È altresì essenziale rafforzare il sostegno alla filiera produttiva, assicurando maggiore continuità finanziaria lungo tutta la catena degli appalti, anche attraverso una più rapida e automatica liquidazione degli acconti sui contratti, così da garantire liquidità effettiva alle imprese esecutrici e ridurre gli squilibri che oggi penalizzano soprattutto le PMI coinvolte”.

Incentivi fiscali e capitali privati verso l’economia reale

Il ragionamento di Borraccino si allarga poi al tema degli incentivi fiscali e finanziari, ritenuti ancora insufficienti nel loro ruolo di orientamento dei capitali privati verso l’economia reale. Per l’avvocato è necessario valorizzare il ruolo dei fondi e degli investitori istituzionali che scelgono di destinare risorse a progetti produttivi, infrastrutturali e di sviluppo sostenibile, sostenendo le imprese che operano sui mercati internazionali.

Piano Mattei e geopolitica: il Mediterraneo come priorità strategica

Una particolare attenzione, secondo Borraccino, dovrebbe essere riservata alle politiche che favoriscono investimenti strategici verso aree di interesse geopolitico ed economico come il Mediterraneo e il continente africano, in coerenza con gli obiettivi del Piano Mattei.

“Tali strumenti fiscali potrebbero contribuire a sostenere non soltanto la crescita delle imprese europee, ma anche a generare sviluppo, stabilità e nuove opportunità nei territori partner”, conclude il fondatore di Collextion, tracciando un collegamento diretto tra politica fiscale europea, competitività industriale e proiezione internazionale del sistema produttivo italiano.


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