La Sala Valeria Solesin di Palazzo Lombardia ha ospitato la presentazione istituzionale del volume La Comunicazione Creativa per lo sviluppo socio-umanitario di Biagio Maimone, appuntamento inserito nel progetto nazionale “La Parola è Vita – Tour della Parola e del Dialogo nelle Regioni e nelle Città Italiane”, promosso in collaborazione con Regione Lombardia, con il patrocinio della Commissione Europea e il riconoscimento dell’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’iniziativa rappresenta una tappa significativa di un percorso che attraverserà l’Italia e l’Europa con l’obiettivo di promuovere il valore della parola, del dialogo e della comunicazione come strumenti di pace, inclusione e crescita sociale.
Marcello Guadalupi: “L’ascolto è il fondamento della comunicazione autentica”
Tra gli interventi più significativi quello di Marcello Guadalupi, Presidente della Fondazione Commercialisti di Milano, che ha posto al centro della propria riflessione il ruolo della responsabilità sociale delle professioni.
Guadalupi ha evidenziato come il professionista moderno debba integrare competenze tecniche e qualità relazionali, sottolineando che la credibilità di una professione si misura anche attraverso la capacità di ascoltare, comprendere e instaurare rapporti di fiducia con cittadini, imprese e istituzioni.
Secondo il Presidente della Fondazione Commercialisti di Milano, le soft skill, quali ascolto, empatia, comunicazione efficace e collaborazione, rappresentano oggi competenze imprescindibili per accompagnare lo sviluppo economico e sociale del Paese.
“L’ascolto rappresenta il primo atto di ogni comunicazione autentica”, ha evidenziato Guadalupi, sottolineando come proprio dall’ascolto possano nascere relazioni solide, fiducia reciproca e dialogo costruttivo, elementi fondamentali anche per contrastare la diffusione dell’odio online, del cyberbullismo e della violenza verbale.
Il progetto “La Parola è Vita”
Con la tappa lombarda entra nel vivo il progetto nazionale ideato da Biagio Maimone, dopo il debutto in Sicilia dello scorso aprile.
L’iniziativa coinvolgerà scrittori, giornalisti, accademici, rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura e del Terzo settore in un confronto permanente sul valore della comunicazione quale strumento di sviluppo socio-umanitario.
Il messaggio che accompagna il tour è chiaro: “Basta guerre, basta odio e basta incitazione all’odio. Bisogna parlare al cuore delle persone”, una visione che pone la parola al servizio della pace, della fraternità e della convivenza civile.
Biagio Maimone: educare alla comunicazione fin dalla scuola
Nel corso della presentazione, Biagio Maimone, Direttore della Comunicazione della Fondazione Bambino Gesù del Cairo e autore del volume, ha illustrato il significato del libro come proposta culturale e pedagogica per promuovere una vera “pedagogia della parola”.
Secondo l’autore, la comunicazione può diventare uno strumento concreto per costruire inclusione, dialogo e responsabilità sociale. Da qui la proposta di introdurre nelle scuole primarie la materia “Comunicazione”, con l’obiettivo di educare le nuove generazioni all’utilizzo consapevole della parola, al rispetto reciproco e a un uso responsabile delle tecnologie digitali.
Le istituzioni unite per una cultura del dialogo
L’incontro, moderato dal giornalista Roberto Salvini, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della società civile.
Tra gli interventi, Raffaele Cattaneo, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, ha richiamato il valore del linguaggio come strumento di relazione, collaborazione e coesione sociale, sottolineando l’importanza di recuperare il significato autentico delle parole in un contesto caratterizzato da crescente polarizzazione e aggressività.
Contributi sono arrivati anche da Marcella Panucci, Mattia Peradotto (UNAR), Héctor Villanueva, Alice Arienta, Diana De Marchi, Anna Maria Folchini Stabile, Nabil Bougarech, Maria Maimone e Stefano Masullo, che hanno affrontato il tema della comunicazione da prospettive istituzionali, educative, culturali e sociali.
Comunicazione, ascolto e responsabilità per costruire il futuro
L’appuntamento di Palazzo Lombardia ha confermato come il valore della parola rappresenti oggi una delle sfide più importanti per la società contemporanea. In un contesto segnato dalla diffusione dell’odio online e dalla crescente aggressività del dibattito pubblico, il messaggio emerso dall’incontro è quello di una comunicazione fondata sull’ascolto, sul rispetto reciproco e sulla responsabilità.
Un percorso che vede istituzioni, professionisti, università e società civile chiamati a collaborare per promuovere una cultura del dialogo capace di rafforzare la coesione sociale e contribuire alla costruzione di una società più inclusiva.
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