Home GazzettaEconomy Assolombarda presenta il Rapporto sull’innovazione: talenti, startup e infrastrutture le sfide chiave

Assolombarda presenta il Rapporto sull’innovazione: talenti, startup e infrastrutture le sfide chiave

Un territorio ad alta intensità di conoscenza, con un ecosistema della ricerca dinamico, filiere innovative e una crescente vocazione alla sostenibilità. Ma anche un territorio chiamato ad affrontare alcune sfide decisive per trasformare il proprio potenziale in crescita stabile e diffusa: trattenere i talenti, sostenere lo sviluppo delle startup e rafforzare le infrastrutture strategiche.

È questo il quadro emerso nel corso di ‘Your Next Pavia’, l’appuntamento promosso da Assolombarda che ha riunito istituzioni, imprese, università e stakeholder del territorio per confrontarsi sulle prospettive di sviluppo della provincia. L’evento è stato anche l’occasione per presentare l’aggiornamento del ‘Piano strategico per il rilancio del territorio pavese’ e il primo ‘Rapporto sull’ecosistema dell’innovazione pavese’, realizzato dal Centro Studi di Assolombarda.

Al centro del confronto i grandi temi che stanno ridefinendo la competitività del territorio: innovazione, sostenibilità e transizione energetica. Non a caso l’evento si è svolto presso il Simbiosi – Innovation Center Giulio Natta, esempio concreto di rigenerazione territoriale e innovazione industriale, e ha ospitato le testimonianze di realtà imprenditoriali impegnate sul tema come Eni e Saturnalia.

Quattro direttrici e 15 progetti per il rilancio del territorio

Il Rapporto si inserisce nel percorso avviato da Assolombarda nel 2020 con il Piano strategico, di cui sono stati presentati l’aggiornamento, i risultati raggiunti e le nuove progettualità. Il Piano individua quattro direttrici strategiche – Innovazione, Capitale umano, Sostenibilità e Cultura d’impresa – e tre focus territoriali dedicati a Oltrepò, Vigevano e Lomellina, attraverso un programma articolato in 15 progetti finalizzati a rafforzare competitività, attrattività e coesione del territorio.

Biffi: “Innovazione, apertura internazionale e competenze condizioni indispensabili”

“Oggi stiamo affrontando una fase di profonde trasformazioni globali, segnata da tensioni geopolitiche e da uno scenario economico particolarmente complesso, che impatta direttamente sulle imprese e sulle loro prospettive di crescita”, ha dichiarato Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda. “In questo contesto, le imprese stanno dimostrando capacità di adattamento, visione strategica e volontà di investire sull’innovazione come leva di sviluppo. È in questa direzione che Assolombarda continua a lavorare nel proprio quadrilatero formato da Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, rafforzando la collaborazione tra imprese, università e istituzioni. Tra queste progettualità rientra forgIA, il progetto con cui vogliamo portare l’Intelligenza Artificiale all’interno della manifattura attraverso la creazione di un ecosistema digitale condiviso, sicuro e interoperabile. Il successo della prima Pavia Innovation Week, il rafforzamento del Distretto della Microelettronica e il progetto Fostering Chips dimostrano la vitalità di un ecosistema imprenditoriale e scientifico orientato al futuro”.

Rossini: “Prioritario finanziare le infrastrutture”

“Il Rapporto evidenzia come Pavia disponga di fattori strutturali di competitività solidi: una elevata densità di giovani studenti, un ecosistema della ricerca vivace, filiere ad alta intensità di conoscenza, imprese sempre più orientate ai mercati internazionali e una crescente attenzione alla sostenibilità”, ha commentato Tommaso Rossini, Presidente della Sede di Pavia di Assolombarda. “Per valorizzare pienamente questi punti di forza è però necessario affrontare alcune sfide decisive. Prioritario finanziare le infrastrutture: il primo passo deve essere quello di trovare risorse per il tratto Pieve Emanuele-Pavia del quadruplicamento ferroviario e per il nuovo ponte della Becca. Pavia ha oggi l’opportunità di consolidare un rapporto sempre più complementare con Milano, facendo leva sulle proprie specificità produttive, scientifiche e tecnologiche”.

All’appuntamento sono intervenuti anche Pietro Chèrié Lignière (Direttore Raffineria di Sannazzaro Eni), Gianni Cristian Iannelli (AD Saturnalia), Paola Lecci (Direttore Regionale Lombardia Sud Intesa Sanpaolo), Piero Manzoni (AD Simbiosi), Valeria Negri (Direttore Centro Studi, Territorio e Ambiente Assolombarda), Alessandro Reali (Rettore Università degli Studi di Pavia) e Albino Suardi (Sindaco di Giussago).

I numeri del Rapporto: studenti in crescita, ma i laureati non restano

Il ‘Rapporto sull’ecosistema dell’innovazione pavese’ evidenzia come Pavia poggi la propria forza su un bacino consistente di giovani studenti: 30,3 mila iscritti all’Università e allo IUSS, in forte espansione (+17,2% tra il 2019/2020 e il 2024/2025), con dottorati raddoppiati in sei anni (oltre 1.300 iscritti). Cresce anche l’attrattività verso giovani da fuori provincia: gli studenti con residenza a Milano sono circa 4.900 nell’ultimo anno accademico, mille in più rispetto al 2019.

Questo potenziale di capitale umano, tuttavia, non si trasferisce completamente sul territorio: la percentuale di laureati tra i 25 e i 39 anni residenti è pari al 25,3% nel 2024, nettamente inferiore alla media lombarda (34,4%) e nazionale (30,9%). Inoltre, al 2025 risultano iscritti all’Anagrafe all’estero quasi 43 mila cittadini della provincia, il 7,9% della popolazione residente.

Ricerca d’eccellenza e fondi europei

Dopo Milano, Pavia si distingue come unico altro polo regionale di attrazione di fondi europei per l’innovazione su base competitiva: 57,2 milioni di euro di risorse Horizon Europe aggiudicate finora, il 6,1% del totale regionale. Protagonista l’Università, ma anche gli enti attivi nel Life Science (IRCCS, CNAO), lo IUSS, la Fondazione Eucentre per l’ingegneria sismica e la Fondazione Chips.IT.

L’ateneo pavese scala i ranking internazionali e attrae sempre più studenti internazionali: erano il 5,5% del totale prima della pandemia, oggi sfiorano l’11%, ovvero 59 studenti internazionali ogni 10mila abitanti, una densità quasi pari a quella di Milano (63). Sul fronte ricerca, Pavia presenta una consistente densità scientifica con oltre 3,8 mila articoli pubblicati nel 2025 (14,3% del totale regionale), concentrati soprattutto nel Life Science (53,5%). Modesta, invece, la collaborazione con partner industriali: solo il 2,6% degli articoli è svolto con un’impresa.

Sul fronte digitale persiste un gap da colmare: la percentuale di famiglie pavesi con connessione FTTH è balzata al 51,1%, ma resta 20 punti sotto la media lombarda.

Le filiere strategiche: Life Science al 4,8% del PIL provinciale

Il PIL pavese risulta stagnante nel 2025, con prospettive al 2026 improntate alla cautela, ma le esportazioni segnalano una significativa competitività: il 66,9% delle vendite estere è concentrato nel manifatturiero high tech e medium-high tech. La filiera Life Science vale il 4,8% del PIL provinciale, l’Agribusiness è in espansione (3,1%), la filiera calzaturiera resta identitaria ma in ristrutturazione (circa 1%), mentre la Microelettronica, concentrata nel capoluogo, ha dimensioni ridotte ma elevato potenziale di sviluppo.

Sul fronte delle nuove iniziative imprenditoriali, il pavese conta appena 121 startup e PMI innovative (1,7% del totale regionale), di cui ben 39 con legami con l’Università di Pavia. Elemento di debolezza è il Corporate Venture Capital, con solo l’1,3% delle imprese innovative che presenta investimenti corporate, contro una media regionale del 3,6%.


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