Il settore delle costruzioni in Lombardia, Liguria e Piemonte guarda al 2026 con moderato ottimismo, ma non senza preoccupazioni. È quanto emerge dall’Osservatorio SAIE sul Nord-Ovest, realizzato in collaborazione con Nomisma e presentato il 19 giugno a Genova in occasione della quarta e ultima tappa dei SAIE Lab | On Tour, giornata conclusiva del ciclo di laboratori tecnici itineranti promossi da SAIE – La Fiera delle Costruzioni.
Quasi 1 impresa su 2 prevede fatturato in crescita
I dati dell’Osservatorio fotografano un comparto che crede nel proprio futuro: quasi 1 impresa su 2 prevede di chiudere il 2026 con un aumento del fatturato. Sul fronte del portafoglio ordini, il 49% delle aziende lo ritiene adeguato ai livelli di sostenibilità finanziaria, mentre il 34% non ha ancora un quadro definito. La propensione all’assunzione è moderata — poco meno di 1 impresa su 2 intende assumere nuovo personale nell’ultimo trimestre — ma la principale criticità resta la mancanza di personale qualificato, segnalata dal 57% degli intervistati, seguita dal costo delle materie prime (47%) e dalla concorrenza (46%).
Piano Casa europeo: il Nord-Ovest non è ancora informato
Sul Piano Europeo per l’edilizia abitativa, emerge un gap di consapevolezza significativo: il 56% delle imprese del Nord-Ovest dichiara di non averne mai sentito parlare. Tra chi lo conosce e si esprime sulla propria capacità di risposta, più di 1 impresa su 2 (56%) si ritiene molto o completamente pronta ad affrontare la domanda di edifici e infrastrutture più sostenibili e innovative. La fiducia nella competitività italiana è alta: 3 imprese su 4 considerano i produttori italiani all’altezza di quelli europei, con il 19% che vede l’Italia addirittura in posizione di leadership continentale.
Genova al centro: infrastrutture, PNRR e 46 cantieri attivi
La scelta di Genova come sede conclusiva del tour non è casuale. La Liguria è attraversata da una stagione di trasformazione infrastrutturale senza precedenti: il PNRR ha finanziato nella regione 5.898 progetti per un totale di 12,4 miliardi di euro, di cui oltre 4 miliardi destinati a infrastrutture e mobilità sostenibile per 54 interventi. A Genova sono oggi attivi 46 cantieri strategici, segnale che la città rispetterà le scadenze legate al Piano, la cui conclusione formale è prevista entro il 30 giugno.
«Genova sta vivendo una stagione di trasformazione urbana senza precedenti — ha dichiarato Massimo Ferrante, Assessore ai Lavori pubblici del Comune di Genova. — La fragilità del nostro tessuto idrogeologico impone che ogni nuova opera o manutenzione sia guidata da criteri rigorosi di sostenibilità e digitalizzazione. La sinergia tra istituzioni e una filiera delle costruzioni sana, innovativa e dotata di personale qualificato è l’unico motore in grado di tradurre i finanziamenti storici in infrastrutture sicure e durature per i cittadini».
Dalla Gronda al Terzo Valico: la Liguria come laboratorio nazionale
Il valore strategico del territorio ligure nel panorama delle costruzioni italiane è stato sottolineato anche da Emanuele Ferraloro, Presidente di Federcostruzioni: «Dopo oltre quarant’anni di sostanziale immobilismo sul fronte delle grandi infrastrutture, la Liguria sta vivendo un profondo rinnovamento: dalla Gronda autostradale al Terzo Valico, dalla nuova diga foranea al sub-tunnel di Genova, fino al raddoppio ferroviario della Genova-Ventimiglia. Sono opere indispensabili per sostenere la crescita economica del Paese e rappresentano un esempio concreto di come investire in infrastrutture significhi investire nel futuro dell’Italia».
Appuntamento a Bologna: SAIE dal 7 al 10 ottobre 2026
Il percorso itinerante dei SAIE Lab convergerà ora verso la sua restituzione pubblica su scala nazionale: SAIE – La Fiera delle Costruzioni aprirà i battenti a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre 2026, riunendo professionisti, istituzioni, imprese e associazioni in un confronto sui temi tecnici strategici per il settore. Dopo il record dell’edizione 2024 — oltre 40.000 partecipanti (+7% rispetto all’edizione precedente) e 560 aziende in esposizione — la manifestazione si articolerà in quattro settori (Progettazione, Edilizia, Impianti e Servizi e Media) e quattro percorsi tematici: Sostenibilità, Infrastrutture, Persone al Centro e Innovazione.
«I temi, i dati, le sfide e le soluzioni proposte tappa dopo tappa diventeranno il filo conduttore di SAIE — ha spiegato Emilio Bianchi, Direttore Generale della manifestazione. — Confermando la vocazione della fiera come luogo di incontro, innovazione e ascolto della voce dei singoli territori italiani».
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