Milano, Monza Brianza e Lodi confermano la propria forza economica. Nonostante le tensioni geopolitiche internazionali, i rincari energetici e le incertezze dei mercati globali, la macroarea registra nel 2025 una crescita del PIL dello 0,7%, superiore alla media nazionale (+0,5%), con prospettive stabili anche per il 2026. È quanto emerge dalla 36ª edizione del Rapporto “Milano Produttiva” presentato dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi.
A trainare lo sviluppo è soprattutto il comparto dei servizi, mentre continua la crescita del tessuto imprenditoriale: nel 2025 sono nate oltre 10.000 imprese in più rispetto alle cessazioni, con un tasso di crescita del 2,1%, ben superiore alla media italiana. Anche il primo semestre 2026 conferma il trend positivo con un saldo di 3.763 nuove imprese, di cui oltre 3.300 nella sola Milano.
Milano sempre più attrattiva per gli investimenti esteri
Il capoluogo lombardo rafforza il proprio ruolo di principale hub economico italiano anche sul fronte dell’internazionalizzazione. A inizio 2025 risultano attive 6.043 imprese a partecipazione estera nella provincia di Milano, pari a circa un terzo del totale nazionale, con oltre 719 mila dipendenti e un fatturato aggregato superiore ai 408 miliardi di euro nell’intera macroarea.
Milano mantiene inoltre il primato nazionale negli scambi commerciali con l’estero, con 56 miliardi di euro di export e 87,9 miliardi di importazioni, confermandosi il principale motore dell’economia italiana nonostante una lieve flessione delle esportazioni nel corso del 2025.
Occupazione in aumento e disoccupazione ai minimi
Segnali positivi arrivano anche dal mercato del lavoro. Gli occupati nella macroarea superano stabilmente i 2 milioni, con una crescita dell’1% rispetto all’anno precedente. Milano registra un incremento del 2,2% degli occupati, mentre il tasso di disoccupazione scende al 3%, tra i più bassi del Paese.
Migliora anche il dato relativo ai giovani che non studiano e non lavorano (NEET): a Milano il tasso cala dal 10,6% al 7,7%, evidenziando una maggiore capacità del territorio di attrarre e integrare nuove competenze.
Energia e competitività al centro delle sfide future
Il Rapporto dedica ampio spazio anche al tema dell’energia, individuato come uno dei principali fattori che influenzeranno la competitività delle imprese nei prossimi anni. La Camera di Commercio sottolinea la necessità di accelerare gli investimenti nelle energie rinnovabili, nell’innovazione tecnologica e nelle infrastrutture energetiche, valutando anche il contributo delle nuove tecnologie nucleari per ridurre la dipendenza energetica del Paese.
Secondo il presidente della Camera di Commercio Carlo Sangalli, la solidità dell’economia milanese dimostra la capacità del territorio di affrontare anche le fasi più complesse, pur restando fondamentale intervenire sul costo dell’energia per sostenere la competitività delle imprese.
L’analisi conferma quindi Milano, Monza Brianza e Lodi come uno dei sistemi economici più dinamici d’Europa, capace di continuare a crescere grazie all’innovazione, all’apertura internazionale e alla qualità del capitale umano.
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