La Space Economy italiana continua a crescere e punta a diventare uno dei principali motori dell’innovazione e della competitività del Paese. È questo il messaggio emerso dagli Stati Generali della Space Economy – Spazio Italia 2.0, ospitati a Milano, dove istituzioni, industria e sistema finanziario si sono confrontati sulle strategie per sostenere lo sviluppo del settore nei prossimi anni.
Al centro del dibattito, al quale hanno preso parte il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il ruolo degli investimenti pubblici e privati per rafforzare una filiera che tra il 2021 e il 2024 è passata da 1,9 a 3,1 miliardi di euro di fatturato, con gli occupati cresciuti da 5.900 a 8.900.
Secondo i dati presentati durante l’evento, il comparto rappresenta uno dei settori con il più elevato ritorno economico: ogni euro investito nei programmi spaziali può generare fino a quattro euro di valore e attrarre ulteriori capitali privati. Anche il mercato italiano dell’Osservazione della Terra continua ad accelerare, raggiungendo nel 2025 i 340 milioni di euro, con una crescita superiore alla media europea.
Nel suo intervento, il Ministro Adolfo Urso ha evidenziato come il Governo abbia destinato oltre 10 miliardi di euro allo sviluppo del comparto, favorendo la nascita di quattro Space Factory e di una rete nazionale di sedici distretti industriali, sottolineando la necessità di coinvolgere sempre di più il capitale privato per sostenere la competitività internazionale dell’Italia.
Anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha ribadito il ruolo strategico del territorio lombardo, candidato a consolidarsi come uno dei principali hub europei dell’aerospazio grazie alla presenza di imprese, università, centri di ricerca e competenze altamente specializzate.
Durante il confronto è stato inoltre evidenziato come la Space Economy rappresenti oggi un settore trasversale capace di generare innovazione in ambiti quali telecomunicazioni, osservazione della Terra, difesa, sostenibilità ambientale, infrastrutture critiche e mobilità, rafforzando la posizione dell’Italia nei programmi internazionali con ESA e NASA.
Tra gli interventi anche quelli dei principali operatori del settore, da Leonardo ad Argotec, Thales Alenia Space Italia, OHB Italia, RINA e PwC Italia, che hanno sottolineato l’importanza di rafforzare l’integrazione tra industria, ricerca, startup e sistema finanziario per trasformare l’eccellenza tecnologica italiana in nuove opportunità industriali e commerciali.
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