Banca Generali chiude il ciclo di iniziative dedicate alla Milano Art Week 2026 (13-19 aprile), promossa dal Comune di Milano e coordinata da Arte Totale ETS, di cui la banca è Main Sponsor per l’ottavo anno consecutivo.
L’evento conclusivo è un talk incentrato sull’arte contemporanea e sul suo sistema, dal titolo “Il tempo dell’arte: velocità del mercato vs tempo della cultura”. Nel corso della tavola rotonda – che ha visto dialogare Vincenzo De Bellis, Chief Artistic Officer, Global Director of Art Basel Fairs, Vincenzo Filogamo, Head of Corporate, Real Estate, Art Advisory di Banca Generali, Lorenzo Giusti, Direttore GAMeC Bergamo, ed Enea Righi, Collezionista e Direttore Operativo Arte Fiera Bologna, intervistati in una tavola rotonda dalla moderatrice Claudia Cervini, Head of Media Relations di Banca Generali – Filogamo ha messo l’accento sull’importanza di una visione complessiva, fondamentale per costruire una rotta di lungo periodo. Per questo la banca ha di recente rafforzato la sua divisione di Art Advisory che offre un supporto olistico ai clienti, dalla consulenza per la compravendita di opere d’arte e beni da collezione, alle valutazioni indipendenti, assicurazioni, catalogazione, logistica, deposito e restauro. De Bellis, dal canto suo, illustrato la necessità del mercato e dell’intero sistema di ritrovare una dimensione di continuità e di profondità, mentre Giusti e Righi hanno ragionato sul ruolo che le istituzioni possono avere un questo importante processo.
Il tema è più che mai attuale in una fase in cui il mercato globale dell’arte è pari a oltre 2.500 miliardi di dollari con prospettive di crescita a quota 3.500 miliardi entro il 2030. Come rilevato da Aipb in Italia l’investimento in arte coinvolge già il 20% delle famiglie private e l’arte sta assumendo un peso sempre maggiore nella consulenza del private banking.
Al centro del confronto avvenuto in hub, una delle tensioni più attuali nel mondo dell’arte: da un lato la corsa accelerata del mercato, dall’altro i tempi dilatati e necessari della produzione artistica. Tra i tanti spunti di riflessione, è emersa una visione dell’arte non più come semplice mecenatismo o passione individuale, ma come asset strategico misurabile, capace di generare valore concreto se gestito con una visione d’insieme che contrasti la frenesia del mercato. In un contesto caratterizzato dalla pressione alla reattività e alla circolazione sempre più rapida dei contenuti, è essenziale contrapporre alla velocità del sistema una visione complessiva e di lungo periodo. Per superare la frammentarietà delle decisioni immediate, diventa prioritario offrire un supporto strutturato che integri gestione tecnica, consulenza strategica e tutela del tempo della ricerca. Evoluzione che si riflette sia nella crescita dell’Art Advisory in Italia, settore in cui Banca Generali si distingue, sia nelle scelte più riflessive di tutti i player del settore.
“Il mercato dell’arte in sé non è necessariamente veloce, anzi, direi che sta attraversando una fase in cui i tempi si stanno leggermente dilatando, diventando forse più riflessivi, più cauti – ha dichiarato Vincenzo De Bellis – Chief Artistic Officer, Global Director of Art Basel Fairs. Quello che invece percepiamo come ‘velocità’ è spesso una caratteristica del sistema: il modo in cui le fiere, le istituzioni, le gallerie e tutti gli attori coinvolti sono chiamati a operare. C’è una richiesta costante di reattività, di presenza continua, di produzione e circolazione rapida dei contenuti e delle opere. Forse abbiamo bisogno di ritrovare una dimensione di continuità e di profondità. Siamo tutti chiamati a trovare un equilibrio tra efficienza e persistenza, tra immediatezza e costruzione di senso”.
In occasione dell’Art Week, dal 13 al 18 aprile, Banca Generali ha aperto, con ingresso libero, il proprio spazio BG Art Gallery, ospitato nella sede di Piazza Sant’Alessandro 4, nello storico “Palazzo Pusterla”, solitamente non visitabile. La risposta di pubblico è stata significativa, con oltre 1.000 visitatori nel corso della settimana.
Ottimo riscontro, infine, anche per le visite guidate organizzate durante la settimana da Banca Generali al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea, con il curatore Diego Sileo, per la mostra personale di Marco Fusinato.
“Siamo molto felici della risposta e dell’attenzione raccolta durante questa edizione di Milano Art Week”, commenta Andrea Ragaini, vice-direttore generale di Banca Generali. “Da otto anni abbiamo scelto di affiancarci al progetto del Comune, che ringraziamo per la disponibilità e l’impegno, che ha l’obiettivo di avvicinare la creatività e lo stimolo di questi straordinari artisti contemporanei non solo al pubblico di appassionati, ma anche ad una platea più ampia curiosa di cogliere le tendenze e le idee dal confronto internazionale. Il talk che abbiamo organizzato in chiusura della settimana punta proprio ad aprire una finestra sull’apparente distonia tra la repentina velocità della domanda e i tempi richiesti dalla riflessione delle opere stesse. paradigmi molto interessanti che si avvicinano anche alle considerazioni nel nostro lavoro. Crediamo infatti, che l’arte non sia solo espressione culturale, ma anche uno straordinario strumento di riflessione sul valore, sul tempo e sulla responsabilità di chi è chiamato a custodire e far crescere un patrimonio. In questo senso, Milano Art Week rappresenta per noi un luogo naturale di confronto con una comunità attenta, curiosa e consapevole, perfettamente allineata ai valori che ispirano il nostro modo di fare banca”.
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