Home GazzettaEconomy 25 aprile, Vizza (Uil) ricorda vittime scioperi 1944

25 aprile, Vizza (Uil) ricorda vittime scioperi 1944

Sono passati 80 anni dagli scioperi che nel 1944 contribuirono fortemente alla ribellione e alla lotta di liberazione dal nazifascismo. Un vento che vide Milano protagonista con fabbriche e attività ferme per una settimana e che portarono a una violenta repressione.

Proprio ATM che fu protagonista degli scioperi pagò con la morte di 44 lavoratori oltre a numerose deportazioni.

Proprio per ricordare questi fatti e le lapidi messe a ricordo di questo eccidio si è svolta oggi la commemorazione di questi martiri partigiani che con la loro protesta contribuirono alla democrazia e alla libertà.

Una libertà che ancora oggi viene messa in discussione come evidenzia il Segretario Generale UIL Lombardia Enrico Vizza intervenuto alla celebrazione come rappresentante di CGIL, CISL e UIL, oltre che a nome di UIL Trasporti Lombardia.

<<Gli scioperi hanno avuto un esplicito significato antifascista e antinazista. 44 lavoratori furono uccisi a seguito di questa protesta. Anche a loro dobbiamo la libertà che portò poi alla nostra democrazia e lo ricordiamo con le lapidi nei depositi ATM intrise del sangue di questi martiri. Oggi non dobbiamo abbassare la guardia. Il fascismo e il nazismo,
purtroppo non sono morti, ma sono ancora tra noi. Usa la DISinformazione. mascherando sotto l’apparente velo della democrazia forme diverse da quelle che abbiamo conosciuto, ma altrettanto pericolose e piene d’odio. Lo vediamo quotidianamente dalle parole che distorcono la verità attraverso strumenti digitali, canali social, o quando presunti
politici arringano la folla con idee che tutto hanno, meno che essere democratiche, liberali, inclusive e di giustizia. Lo vediamo nella paura che viene instillata verso qualcun altro. Una campagna disinformativa contro la costituzione che nega i diritti che viene messa in atto quotidianamente anche sul lavoro ogni qualvolta i lavoratori sono sfruttati, discriminati, portati ad avere un lavoro povero e a subire le vessazioni pur di poter lavorare. E in ATM lo sanno bene…….Sanno bene come la DISinformazione e la negazione dei diritti arrivi a toccare anche un altro articolo della costituzione: il 40 e il diritto di sciopero. Negato attraverso la precettazone. E proprio la nostra costituzione ci ricorda che l’italia è una repubblica antifascista per legge e non per opinione. Il sindacato è stato spina dorsale della fondazione della repubblica e della nascita dei diritti e lo sarà oggi come domani contro la xenofobia, la discriminazione, la sopraffazione e la violenza, cioè gli elementi portanti dell’aggressione e dell’essere del fascismo.Milano e ATM sono medaglia d’oro della Resistenza. Un onore e un merito che oggi come domani dovrà rappresentare il vero valore di questa città perché sia sempre più inclusiva e aperta>>


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