“Tel Aviv ci chiede di mantenere vivo uno spazio di dialogo e riflessione rispetto a una situazione particolarmente critica”, spiega Sala in una nota. Il sindaco ribadisce la posizione della città: “Milano è una città di democrazia e di pace, schierata contro ogni forma di aggressione, violenza, terrorismo e totalitarismo”.
Allo stesso tempo, Sala sottolinea la “fermissima condanna delle politiche di Benjamin Netanyahu”, precisando che il Comune intende continuare a dialogare “con chi in Israele è critico verso ciò che sta accadendo” e, parallelamente, “rafforzare il sostegno alle comunità martoriate dalle politiche aggressive del governo israeliano”.
Tra le iniziative citate, il sindaco richiama i progetti già avviati su Gaza, in particolare quelli coordinati con MM, la municipalizzata milanese.
Nel suo messaggio a Milano, il sindaco di Tel Aviv Ron Huldai sottolinea che le due città “hanno scelto il dialogo rispetto al silenzio, la partnership rispetto ai boicottaggi e i ponti sui muri”.
Huldai descrive il clima interno a Israele: “Stiamo affrontando dibattiti difficili. C’è dolore, c’è protesta e c’è una lotta per il carattere stesso della nostra società. Tel Aviv è al centro di questa lotta, non contro il suo Paese, ma per la sua anima democratica; non per l’isolamento, ma per un futuro definito dalla libertà”.
L’appello finale è rivolto direttamente a Sala: “Ti chiedo di stare con coloro che credono che la strada giusta sia mantenere il legame. Stai con chi crede nella collaborazione. La democrazia non è accordo costante, ma impegno a continuare a parlare, costruire e sperare”.
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