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Poste Italiane testa le cargo e-bike ai Navigli di Milano

Parte dai Navigli di Milano la nuova sperimentazione di Poste Italiane per il recapito urbano a zero emissioni. Dal 17 giugno 2026 le nuove cargo e-bike elettriche vengono impiegate quotidianamente nel quartiere per la consegna di posta e pacchi, con l’obiettivo di rendere la logistica dell’ultimo miglio più efficiente, sicura e rispettosa dell’ambiente nei contesti urbani più complessi.

Il progetto: PNRR, MoST e un team di eccellenza

La sperimentazione milanese si inserisce in un percorso più ampio avviato da Poste Italiane in collaborazione con il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile MoST e finanziato con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il team di progetto riunisce competenze industriali e accademiche di primo livello: oltre a Poste Italiane, partecipano Italian Aluminium Technology, Pirelli e i ricercatori dell’Università degli Studi di Firenze, dell’Università degli Studi di Bergamo e del Politecnico di Milano.

Dopo una prima fase di test condotta in Puglia e Toscana, la sperimentazione approda ora nel capoluogo lombardo, dove le condizioni di traffico intenso, pavimentazione irregolare e densità abitativa offrono un banco di prova ideale per validare le prestazioni del veicolo in un contesto metropolitano reale.

Come è fatta la cargo e-bike di Poste Italiane

Il veicolo si distingue per una configurazione a tre ruote che garantisce stabilità superiore rispetto alle tradizionali biciclette da carico, anche su strade sconnesse o in presenza di traffico sostenuto. Il vano di carico modulare può contenere fino a 700 litri e sopportare un peso massimo di 100 chilogrammi, sufficiente per coprire un’intera tranche di consegne urbane. La velocità massima è fissata a 25 chilometri orari, nel rispetto della normativa sui veicoli leggeri a pedalata assistita.

Tecnologia avanzata: radar, fotovoltaico e qualità dell’aria

Sul fronte tecnologico, la cargo e-bike integra un sistema completo di dispositivi di assistenza alla guida e monitoraggio ambientale. Il veicolo è dotato di sensori e radar per il rilevamento degli ostacoli, sistema antibloccaggio delle ruote, monitoraggio in tempo reale dello stato degli pneumatici e recupero energetico attraverso la frenata rigenerativa. Completano la dotazione i pannelli fotovoltaici per l’autoalimentazione parziale e i sensori per il rilevamento di parametri ambientali come qualità dell’aria, temperatura e umidità.

Dati che non servono soltanto alla sicurezza del singolo postino, ma alimentano modelli di analisi utili allo sviluppo di strategie di mobilità urbana sempre più evolute, in linea con gli obiettivi delle città intelligenti.

La flotta green di Poste Italiane: i numeri in Lombardia

La sperimentazione ai Navigli si inquadra nella più ampia strategia di rinnovo della flotta verde di Poste Italiane, che conta oggi 30.000 veicoli a basse emissioni, di cui oltre 6.200 elettrici. In Lombardia i mezzi a basse emissioni sono 1.005; a Milano superano quota 300 e rappresentano più della metà dei veicoli circolanti in città, un dato che colloca il capoluogo lombardo tra i territori più avanzati nella transizione ecologica della logistica postale.

Con la sperimentazione delle cargo e-bike ai Navigli, Poste Italiane conferma la propria traiettoria verso un modello di recapito che unisce innovazione tecnologica, efficienza operativa e riduzione dell’impatto ambientale nelle aree urbane più dense.


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