Un convegno per orientare le PMI nel mondo dell’AI
Si è tenuto giovedì scorso nella suggestiva sala congressi di Villa Biffi un convegno che ha messo al centro una delle sfide più urgenti per il tessuto imprenditoriale italiano: come le piccole e medie imprese possono affrontare, comprendere e sfruttare concretamente l’intelligenza artificiale.
L’evento — intitolato “Intelligenza artificiale in pratica: trasforma la tua piccola e media impresa” — è stato organizzato dalla Banca di Credito Cooperativo Valle del Lambro e ha riunito quasi un centinaio di imprenditori del territorio, in un confronto aperto su sfide, opportunità e casi d’uso reali dell’AI per rendere le aziende più efficienti, sicure e competitive.
Il messaggio della BCC: la banca vicina agli imprenditori anche nell’era dell’AI
A dare il benvenuto al numeroso pubblico è stato il presidente della BCC Valle del Lambro, Modesto Pirola: “Siamo da sempre una banca vicina al territorio e ci teniamo a informare i nostri imprenditori per stare al passo con i tempi. La banca sarà sempre vicina agli imprenditori, anche nell’affrontare questa nuova grande sfida dell’intelligenza artificiale.”
L’evento è stato fortemente voluto dal Consiglio di Amministrazione dell’istituto, con l’obiettivo dichiarato di supportare le PMI nel lavoro quotidiano, fornendo strumenti concreti e orientamento in un panorama tecnologico in rapida evoluzione.
A sottolineare la visione strategica dell’iniziativa è stato Matteo Conti, componente del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, nonché promotore del convegno: “Tutti oggi parlano di intelligenza artificiale col rischio anche di abusarne. Il nostro obiettivo è aiutare le piccole e medie imprese a orientarsi in questo mondo che non è più un concetto astratto, ma qualcosa di attuale e concreto, che fa ormai parte della vita di tutti i giorni.”
Conti ha poi precisato la filosofia che ha guidato l’intera iniziativa: “L’intelligenza artificiale non deve servire a far risparmiare un’azienda, ma piuttosto ad aumentarne la produttività e le opportunità per investire sul fattore umano, sviluppando maggiori competenze.”
Cerofolini: “L’AI è come uno specchio, amplifica i problemi se ci sono”
A moderare l’incontro è stato il giornalista radiofonico Massimo Cerofolini, la cui posizione sull’intelligenza artificiale si è rivelata equilibrata, pragmatica e fortemente orientata all’etica.
“Non c’è un manuale di istruzioni sull’uso dell’intelligenza artificiale”, ha esordito Cerofolini. “Sicuramente è un moltiplicatore di cose positive, ma c’è il rischio di delegare il pensiero alle macchine anziché usarle per creare di più. Siamo di fronte a un paradosso: le aziende stanno investendo sull’intelligenza artificiale ma non c’è ancora la percezione del valore aggiunto di questa operazione.”
L’ammonimento finale del giornalista ha colpito la platea: “L’intelligenza artificiale è come uno specchio — se ci sono dei problemi, non fa che amplificarli. Va usata in modo critico.”
La tavola rotonda: strumenti, sicurezza e casi concreti
Il cuore dell’evento è stata la tavola rotonda con tre relatori di alto profilo, ciascuno portatore di una prospettiva distinta e complementare.
Paolo Siligoni, CEO di Swiss Crowd SA e formatore IT/AI, ha illustrato strumenti operativi e casi d’uso reali per il business locale, offrendo agli imprenditori presenti un quadro pratico e immediatamente applicabile.
Simone Valtolina, amministratore delegato di V&V, ha affrontato uno dei temi più sensibili per le imprese che si avvicinano all’AI: la sicurezza dei dati e la gestione del rischio, sottolineando l’importanza di un approccio consapevole e strutturato alla protezione delle informazioni aziendali.
Paolo Fancoli, fondatore e amministratore unico di Astebook, ha presentato un caso concreto particolarmente efficace: un progetto di intelligenza artificiale completato in soli trenta giorni, con dati misurabili sul risparmio ottenuto — una dimostrazione pratica che l’AI non è appannaggio esclusivo delle grandi corporation, ma è già alla portata delle PMI italiane.
Una sfida culturale prima ancora che tecnologica
Il convegno di Villa Biffi ha restituito un messaggio chiaro: l’intelligenza artificiale è già presente nel quotidiano delle imprese, ma la vera sfida non è tecnologica, è culturale. Orientarsi, formarsi, scegliere con criterio gli strumenti giusti e non delegare il pensiero alle macchine sono le parole d’ordine emerse dalla giornata.
La BCC Valle del Lambro conferma così il proprio ruolo di istituto di credito cooperativo radicato nel territorio: non solo partner finanziario, ma punto di riferimento per la crescita e l’evoluzione del tessuto imprenditoriale locale.
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