Charme Home agenzia immobiliare a Milano

Home Top news Made in Polimi, il Politecnico si racconta in una mostra.

Made in Polimi, il Politecnico si racconta in una mostra.

Federico Bucci, ideatore della mostra, docente dell'Ateneo e delegato del Rettore per le Politiche culturali (Foto Mianews)

Il Politecnico celebra il suo passato e racconta il presente e il futuro con la mostra “Made in Polimi”, oggi visitabile dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 19, con ingresso gratuito e contingentato.

Negli spazi retrostanti il Rettorato, in piazza Leonardo da Vinci, affacciati sull’atrio d’ingresso, “Made in Polimi” racconta i progetti che docenti e allievi hanno ideato e realizzato nella loro carriera accademica e professionale, dentro e fuori l’ateneo. Sono storie di invenzioni e brevetti, di oggetti, edifici e infrastrutture, ma soprattutto, sono storie di donne e di uomini, di scoperte frutto di lunghe e pazienti ricerche, di smisurate passioni che hanno confuso vita e lavoro. L’esposizione è organizzata in due sezioni. La prima, racconta la storia del Politecnico di Milano, la sua fondazione come istituzione per il progresso e l’insegnamento della cultura tecnico-scientifica, attraverso attività di ricerca e di didattica: secondo alcuni temi scelti, raccoglie eventi e tratti tipici della vita di ateneo, oggetti, ricerche e invenzioni prodotti da docenti e allievi “politecnici”, e le vicende a questi correlate. I protagonisti selezionati, professionisti e studiosi, fanno parte della storia politecnica per formazione o ruolo, come laureati illustri o docenti. Ricerche, eventi e storie sono presentati attraverso oggetti fisici originali, fotografie o documenti, riproduzioni e video. Alcuni progetti sono illustrati in una breve intervista, da personalità del mondo contemporaneo che ne condivideranno una propria esperienza. La seconda sezione presenta ricerche e progetti condotti oggi all’interno dell’università, mostrando l’evoluzione dei temi e degli strumenti della ricerca tecnico-scientifica attraverso video, immagini, ricostruzioni virtuali e documenti, a disposizione su vari supporti fisici e digitali.

“Il progetto ha due finalità principali: un’attività formativa rivolta agli studenti del Politecnico, perché possano conoscere la storia della cultura di ateneo, acquisire consapevolezza del ruolo della scienza e della tecnologia e riconoscersi nei valori dell’identità politecnica e un’attività di divulgazione e valorizzazione del patrimonio storico di cultura tecnico-scientifica dell’ateneo, rivolta al grande pubblico” spiegano dal Politecnico.

“Con questa mostra esponiamo la storia di oggetti funzionali e importanti per la storia del nostro Paese che sono stati pensati qui da allievi o da docenti – ha spiegato Federico Bucci, ideatore della mostra, docente dell’Ateneo e delegato del Rettore per le Politiche culturali -. Li hanno disegnati, immaginati nella loro testa e poi realizzati in questi laboratori o nei loro studi. Tra i cimeli esposti: i progetti della Lambretta, lo sgabello mezzadro dei fratelli Castiglioni e tutti gli oggetti prodotti e testati nei nostri laboratori di ricerca”.(MiaNews)


Scopri di più da GazzettadiMilano.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.