La sanità lombarda, il futuro dei medici di famiglia, le criticità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il sostegno all’agricoltura e la gestione dei cambiamenti climatici. Sono questi alcuni dei principali temi affrontati dal consigliere regionale Pietro Macconi in un’intervista nella quale traccia un bilancio dell’attività svolta durante l’attuale legislatura, offrendo una riflessione sulle priorità della Regione Lombardia e sulle sfide ancora aperte.
Sanità al centro dell’attività del Consiglio regionale
Secondo Macconi, la prima parte della legislatura è stata fortemente caratterizzata dai temi sanitari, resi ancora più complessi dagli effetti della pandemia e dalle riforme succedutesi negli ultimi anni.
Pur riconoscendo l’elevata qualità del sistema ospedaliero lombardo, il consigliere evidenzia come le principali criticità riguardino i tempi di accesso alle prestazioni diagnostiche e ai servizi territoriali, più che la qualità delle cure offerte dalle strutture sanitarie.
Il nodo dei medici di famiglia
Per Macconi il vero punto critico del sistema sanitario resta il ruolo del medico di medicina generale.
Il consigliere sottolinea come la carenza di professionisti e l’evoluzione della figura del medico di famiglia abbiano ridotto quella funzione di primo filtro che consentiva di indirizzare correttamente i pazienti verso i percorsi di cura più appropriati.
Una situazione che, a suo giudizio, contribuisce all’aumento degli accessi impropri ai Pronto Soccorso e all’allungamento dei tempi di risposta del sistema sanitario. Inoltre, evidenzia come il tema dipenda in larga parte da scelte di competenza nazionale, sulle quali la Regione Lombardia chiede da tempo interventi strutturali.
Case di Comunità: servono professionisti, non solo strutture
Nel corso dell’intervista viene affrontato anche il tema delle Case di Comunità, realizzate anche grazie ai finanziamenti del PNRR.
Secondo Macconi, le nuove strutture possono rappresentare un’opportunità solo se accompagnate dalla disponibilità di medici e infermieri.
«Le strutture da sole non bastano», è il concetto espresso dal consigliere, che ritiene prioritario rafforzare il personale sanitario e ridefinire il ruolo della medicina territoriale per evitare sovrapposizioni organizzative e dispersione di risorse.
Le perplessità sul PNRR
Ampio spazio viene dedicato anche al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Macconi esprime una posizione critica sull’impostazione del PNRR, sostenendo che l’obbligo di spendere rapidamente le risorse possa aver favorito interventi non sempre rispondenti alle reali esigenze dei territori.
Secondo il consigliere, programmi straordinari di investimento rischiano di alterare il mercato, aumentare i costi delle opere pubbliche e lasciare in eredità un consistente debito pubblico senza risolvere in modo definitivo i problemi strutturali del Paese.
Più autonomia ai territori
Un altro tema affrontato riguarda il rapporto tra Stato, Regioni e Unione Europea.
Macconi ritiene che negli ultimi anni si sia sviluppata una tendenza all’accentramento delle decisioni, mentre sarebbe preferibile rafforzare il principio di sussidiarietà, attribuendo maggiore autonomia ai territori nella gestione delle risorse e degli interventi.
Secondo il consigliere, una maggiore vicinanza ai bisogni locali consentirebbe procedure più rapide ed efficaci, riducendo il peso della burocrazia.
Agricoltura, PAC e cambiamenti climatici
L’intervista si conclude con una riflessione dedicata al comparto agricolo.
Macconi evidenzia il ruolo della Regione Lombardia nel dialogo con le associazioni di categoria e richiama l’importanza della Politica Agricola Comune (PAC), sottolineando come in passato la gestione regionale consentisse di anticipare i pagamenti agli agricoltori, favorendo la liquidità delle imprese.
Sul fronte dei cambiamenti climatici, il consigliere riconosce la necessità di affrontare il tema, ricordando però che la Lombardia dispone di un patrimonio idrico unico in Italia grazie ai grandi laghi prealpini. Proprio per questo motivo, la Regione ha promosso interventi per il potenziamento delle riserve idriche, la realizzazione di nuovi bacini e una gestione più efficiente delle risorse d’acqua, considerate strategiche per il futuro dell’agricoltura lombarda.
Un confronto sulle priorità della Lombardia
Dalla sanità all’agricoltura, passando per il PNRR e l’organizzazione istituzionale, l’intervista offre uno spaccato sulle principali questioni affrontate in Consiglio regionale durante la legislatura. Per Pietro Macconi, il rafforzamento della medicina territoriale, il sostegno alle imprese agricole, una gestione più efficiente delle risorse pubbliche e una maggiore valorizzazione dell’autonomia dei territori rappresentano le direttrici su cui costruire le politiche regionali dei prossimi anni
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