Borsa, apertura settimanale in calo.

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La targa di piazza degli Affari di Milano in un'immagine d'archivio dell'8 ottobre 2008. ANSA / JENNIFER LORENZINI

Avvio di settimana in calo per Milano così come per il resto delle Borse europee in scia alla debolezza delle Piazze asiatiche frenate dai timori di una nuova stretta in Cina per il Covid.

Sul Ftse Mib (-0,8% a 24.474 punti) incide lo stacco della cedola di diverse big.

Tra queste Eni(-2%), Intesa Sanpaolo (-2,12%), Mediobanca (-7%), Mediolanum (-2,7%), Recordati (-0,9%), Poste (-1%), Terna (1-,31%), Tenaris (-1,92%).

Tra gli altri bene nei bancari Unicredit (+1,13%) oltre la soglia dei 13 euro e Banco Bpm (+1,1%) mentre lo spread tra Btp e Bund risale a quota 189 punti dai 187 di venerdì pre-Fitch con il rendimento del decennale italiano al 3,9%. L’agenzia ha confermato il rating BBB all’Italia e indicato per il futuro prospettive stabili nella valutazione del debito del Paese.

Fitch vede però l’arrivo della recessione nel prossimo anno a causa di “una forte decelerazione” della crescita economica dell’Italia a partire dal quarto trimestre per lo shock energetico.

Nell’energia sotto la lente Saipem che dopo una serie di rialzi, cede il 4,8%. Vendite poi, tra i finanziari, sulla paytech Nexi (-1,88%) . Tim perde l’1,4% in attesa di capire le mosse dell’esecutivo sulla rete unica. (ANSA).